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Il 10 agosto a Troia, antica città dei Monti Dauni meridionali della Puglia, si svolgerà la XXIX edizione della sagra della trippa “… Non solo còtta còtte”

L’appuntamento è il 10 agosto a Troia in piazza Giovanni XXIII a partire dalle ore 20:00. La manifestazione prevede la possibilità di degustare diverse pietanze: alla tradizionale Còtta còtt si aggiunge un primo di troccoli al pomodoro con polpette di pane e il panino con salsiccia locale. Accompagneranno questi manicaretti il Nero di Troia e birra alla spina.

Un po’ di storia della trippa

L’evento enogastronomico che rievoca la tradizione delle donne che vendevano trippa bovina cotta in casa, durante la fiera di San Lorenzo (10 agosto) al grido “méne méne che è còtta còtta”. Anche quest’anno la manifestazione darà la possibilità di degustare la còtta còtt ed altri piatti tipici nel cuore del centro storico della Città di Troia; la meravigliosa Cattedrale con il suo rosone saranno la cornice ideale per assaporare le specialità culinarie della Città e del suo territorio.

Troia

Troia è un comune italiano di 7 052 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. È situata sulle pendici del Subappennino Dauno, a ridosso del Tavoliere delle Puglie. La cittadina ha antichissima fondazione, tanto che i ritrovamenti archeologici denotano che il centro fu fondato in epoca anteriore alle guerre puniche. Prima di essere colonizzata dai Romani la città era conosciuta come “Aika”.

Dopo le distruzioni operate dalle invasioni barbariche, il borgo rinasce col nome attuale nel 1019. Assediata dai Saraceni e poi trasformata in roccaforte dai bizantini, Troia fu soggetta a numerosi assedi: da quello di Enrico II, a quello dell’imperatore Federico II di Svevia.

La cattedrale

La cattedrale di Troia fu costruita nel 1093, incorporando una preesistente chiesa già edificata tra il 1083 e il 1086.  La facciata di stile romanico con elementi bizantini è famosa per il suo rosone, unico al mondo ad 11 raggi costituiti da colonnine che tracciano spicchi di pietra traforata.

La facciata è arricchita da sculture allegoriche antropomorfe, zoomorfe e fitomorfe. Bellissime le due porte bronzee di Oderisio da Benevento: la porta della produttività e la porta della Libertà, che raffigura l’epica resistenza della città dall’assedio di Ruggero II.Tra il 1950 e il 1960 vennero svolti dei lavori di restauro che ridiedero al monumento l’antico volto primitivo, semplice ed affascinante. Gli interni sono caratterizzati da splendide colonne, bassorilievi e meravigliosi affreschi raffiguranti la Vergine Maria.