Stadio Olimpico di Montreal
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Durante la cerimonia di apertura della XXI Olimpiade di Montréal (Canada) la Rai trasmise per la prima volta a colori

Già nel 1972 la Rai aveva effettuato una serie di sperimentazioni per trasmettere a colori ma fu durante la cerimonia di apertura dei XXI Giochi Olimpici Estivi, a Montréal, che la Rai trasmise per la prima volta a colori, in formato PAL (Phase Alternating Line). 

La Rai a Colori

Pochi sanno che all’epoca i televisori di gran parte degli italiani erano in bianco e nero. Come fecero dunque a vedere l’inaugurazione a colori? Gli italiani si assieparono davanti ai negozi di elettrodomestici, era pomeriggio come vedremo. 

Ad annunciare l’evento, e il prosieguo dell’esperimento per tutta la durata delle Olimpiadi, fu la celebre annunciatrice televisiva Nicoletta Orsomando, la più celebre tra le “signorine buonasera”. 

Nicoletta_Orsomando (Fonte Wikipedia)

La Rai fu autorizzata a trasmettere a colori dal Governo Italiano in regime di totale monopolio statale per quanto concerneva le trasmissioni radiotelevisive.

La cerimonia di apertura

Erano le 15.00 del 17 luglio del 1976 quando iniziò la Cerimonia di Inaugurazione delle XXI Olimpiadi, le prime a svolgersi in territorio canadese. Teatro di questo storico evento fu lo Stadio Olimpico di Montréal

Ad aprire i Giochi fu il Capo di Stato del Regno del Canada, la Regina Elisabetta II del Regno Unito. Ad accompagnarla, per ironia della Storia, fu il Presidente del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), l’irlandese Michael Morris Killanin.

Insieme alla Sovrana, nel palco reale, sedevano anche il marito (Filippo di Edimburgo), e uno dei figli (Andrea, Duca di York). 

Con loro vi erano i più alti rappresentanti del Governo canadese: Jules Léger, Governatore Generale del Canada, accompagnato dalla consorte Gabrielle Léger e il Primo Ministro del Canada Joseph Philippe Pierre Yves Elliott Trudeau con la moglie Margaret Joan Trudeau.

La prima squadra a sfilare sul campo fu la rappresentanza ellenica e l’ultima quella canadese. 

Tutte le altre entrarono nello Stadio Olimpico seguendo l’ordine alfabetico in lingua francese. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.