2018 anno nero delle truffe online: quota 160 mila, mai così frequenti
adv

Il perimetro delle cyber truffe ora comprende anche aziende, assicurazioni e banche

Da tempo la fantasia dei criminali ha realizzato furti di identità di manager di grandi aziende per portare a segno truffe milionarie, tanto da spingere la Polizia Postale ad invitare il mondo del business ad investire di più nella cyber sicurezza

Timeo Internet, et dona ferentes

Parafrasando il celebre verso dell’Iliade “Timeo Danaos et dona ferentes” (temo i Greci anche se portano doni), è ora di temere internet, anche quando sembra risolvere al meglio i nostri problemi in modo rapido, semplice ed economico. L’esplosione delle truffe online sta mostrando quanto sia facile incappare nelle maglie del cyber crimine, anche per le persone normalmente più avvedute e prudenti.

Il nostro paese è il teatro di gioco della criminalità estera

Il capo della Polizia Postale, Nunzia Ciardi, snocciola numeri da capogiro, truffe online da otto milioni di euro, un’altra da 18 milioni di dollari, indicando chiaramente quanto sia generalmente fragile la sicurezza informatica del tessuto industriale, societario e commerciale mondiale, in particolare del vecchio continente. In Italia, in particolare, operano soprattutto la criminalità cibernetica straniera; anche le organizzazioni criminali italiane stanno però sgomitando per entrare nel nuovo business, che proporzionalmente rende più di droga, prostituzione e gioco.

La semplice trama delle truffe

Il meccanismo è spesso banale, prevedendo la penetrazione nei sistemi informatici aziendali e carpendo dati sensibili desumendoli dalla corrispondenza interna. Una volta ottenute le informazioni, i criminali contattano i fornitori delle società hackerate, simulando di essere i reali funzionari dedicati agli acquisti. A questo punto viene fornito un numero di conto corrente estero, giustificando la “stranezza” con motivazioni fiscali. Se i fornitori, insospettiti, effettuano telefonate di controllo, rispondono altri truffatori che hanno intercettato le linee telefoniche delle vittime.

Criminali e spread sicurezza

Dall’entità delle cifre in gioco e dal livello di incremento del fenomeno, tra poco il volume di affari delle cyber truffe equivarrà quello di una piccola manovra economica italiana. Secondo la Ciardi, quindi, tutti devono possedere la consapevolezza della necessità di aumentare sostanziosamente gli investimenti in sicurezza, salvo mettere in pericolo la stabilità economica della nazione. In poche parole lo spread tra la sicurezza effettiva e quella richiesta è eccessivo e rischia di travolgere le nostre economie.

I numeri di un disastro: il 2018

Nell’anno che si conclude le truffe perpetrate, riuscite o meno, hanno portato alla denuncia di 2.255 persone, al sequestro di 22.687 siti, che simulavano banche, agenzie di assicurazioni o società di scommesse online.  Generalmente i proventi delle frodi giungono in Cina, Hong Kong o Taiwan o comunque in paesi extraeuropei, in quanto è estremamente difficile portare a termine indagini o confische in tali paesi.  A tutto ciò si aggiungono i furti di mail e password anche per ricatti a sfondo sessuale o per creare falsi account utilizzati sui social per creare seguaci o per influenzare le decisioni politiche.

Avatar
Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.