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Roma si conferma al primo posto per numero di turisti in Italia
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La Città Eterna, Roma, un 21 aprile di più di 25 secoli fa veniva fondata. La Storia dell’Umanità non sarebbe più stata la stessa 

L’Urbe che raccoglie in sé l’Orbe (il Mondo), Roma, oggi compie 2773 anni. Secondo la Tradizione, era un 21 aprile il giorno in cui Romolo fondò la sua Città, un luogo destinato all’Eternità della Storia

Ma siamo sicuri di sapere come è stata fondata realmente Roma e il suo vero nome? 

Il Natale di Roma: Palatino o Aventino? 

Entrambi i due fratelli gemelli, Romolo e Remo, volevano fondare una città in una zona strategica del Tevere (in latino Tibur), fiume di grande importanza commerciale e culturale tra Greci ed Etruschi

Remo voleva realizzare un nuovo centro sul colle Aventino e si sarebbe dovuto chiamare Remora. Romolo, invece, scelse il colle Palatino

Ma chi doveva realizzare il proprio sogno? Secondo gli storici antichi Tito Livio (Ab Urbe condita) e Plutarco (Le Vite Parallele), i due scelsero di affidarsi agli Dei. Chi avesse visto più uccelli volare avrebbe vinto. Remo fu il primo a vedere un gruppo di sei uccelli, ma Romolo ne vide 12. 

Secondo alcuni Remo accusò il fratello di aver barato, secondo altri per scherzo superò il Pomerium (il sacro confine della Città). In entrambi i casi il risultato è stato lo stesso: la morte di Remo e la nascita di Roma. 

22 anni dopo la prima Olimpiade venne fondata la Roma Quadrata e Romolo ne divenne il Primo Re

Il vero nome di Roma 

Nell’Antichità, le città dovevano avere tre nomi: uno pubblico, uno sacrale e uno segreto. L’ultimo, che è quello che ci interessa ora, è rimasto segreto. Ci sono solo supposizioni. 

Il perché è presto spiegato. Il nome segreto rappresentava il fulcro stesso di una città: rivelarlo voleva dire mettersi nelle mani dei nemici. 

Il nome sacro di Roma era Flora (o, in altre versioni, Florens). 

Molto spesso, il nome segreto era collegato al nome segreto della Divinità Protettrice di quei luoghi. 

I sacerdoti romani, nelle loro invocazioni di protezione, si rivolgevano al loro Nume Tutelare in questo modo: “Giove Ottimo Massimo o con qualunque altro nome tu voglia essere chiamato“. 

Rivelare il nome segreto era un crimine gravissimo. Ovidio sarebbe stato esiliato per questo motivo, mentre un certo Quinto Valerio Sorano fu condannato a morte. 

Vogliamo concludere questo articolo con una suggestiva ipotesi realizzata dal grande latinista e poeta Giovanni Pascoli

Il nome segreto di Roma sarebbe il suo palindromo, Amor (Amore in italiano). Questa scelte legherebbe l’Urbe alla capostipite della stirpe romulea,  Venere Genitrice (madre di Enea). 

Roma, una Storia di Amore

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.