25 aprile come Liberazione Nazionale
25 aprile come Liberazione Nazionale
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Il 25 aprile 1945 iniziava, in Italia, l’ultima fase della II Guerra Mondiale nella nostra Penisola 

La data del 25 aprile 1945 rappresenta il culmine di un periodo più ampio che va dal 21 aprile (arrivo degli Alleati a Bologna) al 5 maggio (con la resa delle ultime forze tedesche e della Repubblica Sociale Italiana). 

Quel giorno il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) proclamò l’insurrezione generale nei territori ancora in mano ai reparti tedeschi e repubblicani. 

Gli obiettivi insurrezionali 

L’obiettivo era duplice e non scontato: da un lato i partigiani dovevano disarmare i reparti avversari prima dell’arrivo degli angloamericani, dall’altro si dovevano istituire nuove forme di governo, emanazione dei partiti antifascisti che avevano partecipato alla lotta antifascista. 

In entrambi i casi si voleva porre il Governo monarchico (operante nel resto d’Italia) e gli Alleati davanti al fatto compiuto. 

Proprio per questi vari motivi, questa particolare data è interpretabile da diversi punti di vista. 

Un 25 aprile dalle molte interpretazioni

Il 25 aprile rappresenta molte cose: un momento di riscatto contro i tedeschi invasori, la resa dei conti nei confronti dei fascisti e di Benito Mussolini, il tentativo (fallito) di inserire la lotta partigiana italiana nel più ampio contesto dell’avanzata vittoriosa dell’ideologia comunista che da Mosca riuscì ad arrivare alle porte di Trieste

Festa di Liberazione Nazionale 

Fu nel 1946, tramite il decreto legislativo luogotenenziale del 22 aprile noto come “Disposizioni in materia di ricorrenze festive”, che il 25 aprile divenne una festività di carattere nazionale. 

Il testo era stato presentato da Alcide De Gasperi, esponente di spicco della Democrazia Cristiana, nella sua carica di Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia. E’ importante ricordarlo proprio per sottolineare l’auspicio che questa data diventasse patrimonio di tutti gli italiani, e non solo di una sua parte. 

Il significato definitivo del 25 aprile come Anniversario della Liberazione avvenne solo alcuni anni dopo con la legge n. 260 del 27 maggio 1949 (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive”)

Un giorno che dovrebbe appartenere a tutti gli italiani ma che purtroppo, a causa di pochi, non sempre è così. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.