25 Aprile e quarantena
adv

Un 25 aprile deserto, l’omaggio in ricordo dei caduti è stato celebrato con mascherina e guanti nel rispetto delle norme di sicurezza

 

 

Il 25 aprile 2020 sarà ricordato come un giorno particolare, visto che la celebrazione in ricordo dei caduti è stata tenuta quasi in forma privata.

Sergio Mattarella, munito di mascherina, ha salito da solo la scalinata dell’Altare della Patria per rendere Onore al Milite Ignoto.

Anche i Corazzieri presenti in cima alla scalinata erano muniti di mascherina, mentre un trombettiere dei Carabinieri ha suonato il silenzio.

25 aprile: anche Giuseppe Conte celebra la ricorrenza a distanza

Il premier Giuseppe Conte ha voluto ricordare la Festa della Liberazione attraverso un post sui suoi canali social, citando alcuni versi della celebre canzone di Francesco De Gregori “Viva l’Italia”.

Il 25 aprile è una festa importante per la nostra Patria, dal momento che ha segnato la liberazione e la fine del periodo nazifascista, per questo conferisce ancor più all’Italia quel valore civile e istituzionale che ancora una volta deve servire al paese la spinta per la ripresa.

Milite Ignoto

Il Presidente della Repubblica Mattarella, ha parlato della Festa della Liberazione riproponendo gli stessi valori in questo periodo di quarantena, data l’emergenza coronavirus.

La ripartenza per l’Italia dovrà essere simile a quella vissuta già nel primo dopoguerra, per questo Mattarella ha cercato di parlare agli italiani creando un vero e proprio paragone tra le difficoltà di questi ultimi mesi e i disastri di allora.

25 aprile: l’Italia oggi combatte con gli stessi valori di 75 anni fa

Oggi i soldati in prima linea sono i medici, gli infermieri e tutti gli operai che stanno mandando avanti il nostro Paese.

Coloro che sono impegnati nell’emergenza Covid-19 stanno manifestando uno spirito e una forza che rendono onore a tutta l’Italia, rendendolo ancor di più un Paese esemplare.

Come già avvenuto nel secondo dopoguerra, ad oggi l’Italia si trova a dover superare degli ostacoli che sembrano impossibili, se non con la forza e il sacrificio di cui è dotata la nostra comunità nazionale.

Festa della Liberazione

Bisogna restare uniti e solidali per superare anche la fase 2, dove è previsto un rilancio e una nuova progettazione economica e sociale.

Siamo chiamati tutti a collaborare nel rispetto delle norme di sicurezza per uscire da questa situazione di emergenza.

Il settantacinquesimo Anniversario della Liberazione serve a ricordare ancora una volta la resistenza e la lotta che sono stati il simbolo della nostra storia, grazie al quale i valori di coesione sociale, giustizia e libertà sono stati posti alla base della nostra Costituzione.

Anche da lontano, possiamo festeggiare insieme

L’Italia, sottolinea Mattarella, è un paese in grado di superare e di combattere quei semi di odio e follia che avevano già nutrito al tempo l’ideale nazifascista.

Dobbiamo stringerci forte intorno al tricolore e collaborare insieme, anche se quest’anno non vi saranno cortei e manifestazioni ne rispetto delle disposizioni del lockdown.

Ad ogni modo, per celebrare la ricorrenza si stanno organizzando dei flashmob in tutta Italia, già promosso alle ore 15 dall’Anpi con l’hashtag #Bellaciaoinognicasa.