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Il 5G diventa realtà: dopo il bando per l’assegnazione delle frequenze, nel 2019 partirà la sperimentazione sul territorio nazionale

Anche per l’Italia è arrivato il momento del 5G. Risale ad appena pochi giorni fa l’annuncio, fatto dal Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, dell’approvazione del bando di gara per l’assegnazione delle nuove frequenze. Le aziende hanno tempo fino al 2 agosto per aderire al bando, destinato a rivoluzionare gli standard di rete nazionali. Il termine ultimo per la presentazione dell’offerta economica è stato fissato invece per il 10 settembre e riguarderà solo le aziende la cui domanda di partecipazione al bando sarà stata accettata.

Che cos’è il 5G

Potremmo definire banalmente il 5G come il nuovo standard per la comunicazione mobile, che va a migliorare sensibilmente le prestazioni offerte dal 4G/LTE praticamente in tutti gli aspetti. Risulterebbe infatti implementata la velocità di connessione (da 100 a 1000 volte superiore a quella attuale), migliorata la copertura di rete, ridotti la latenza ed il consumo energetico, aumentato il numero di dispositivi che è possibile connettere simultaneamente, abbassati i costi necessari alle infrastrutture.

Le soluzioni tecniche per migliorare la connessione 5G

Le soluzioni tecniche per migliorare la connessione 5G

Affinché la rivoluzione del 5G possa riverberare in pieno i suoi effetti positivi vi sarà però bisogno di una serie di innovative soluzioni tecnologiche, su cui si sta lavorando attualmente. Di sicuro bisognerà aumentare il numero delle antenne, cercando però nel contempo di ridurre i consumi energetici.

Le tecnologie basate sull’ energia pulita costituiranno certamente un valido supporto ma, in questo caso, da sole non potranno essere risolutive. Sappiamo difatti che un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione energetica sarà giocato da una distribuzione territoriale omogenea delle nuove stazioni.

Laddove la densità delle stazioni dovesse essere troppo bassa a garantire la potenza ottimale del segnale, esse lavoreranno difatti al massimo della potenza per garantire la miglior copertura possibile, provocando un dispendio energetico molto maggiore. Ulteriori studi riguardano il miglioramento delle comunicazioni tra le torrette e i dispositivi connessi e la minimizzazione degli effetti di ostacolo alla potenza del segnale, rappresentati da pareti, vetri, etc.

Le innumerevoli applicazioni pratiche della connessione 5G

Le innumerevoli applicazioni pratiche della connessione 5G

Ci siamo occupati, fino ad ora, degli effetti dell’arrivo del 5G sui nostri dispositivi mobile. Ma le implicazioni pratiche di questa rivoluzione hanno portata ben più ampia. L’adozione del 5G potrebbe infatti aprire le porte ad un ampio ventaglio di nuove opportunità di sviluppo economico e i settori potenzialmente interessati sono innumerevoli. In medicina, l’adozione di un sistema di connessione velocissimo come il 5G, potrebbe aprire definitivamente la strada all’ingresso della robotica in sala operatoria.

Il settore automobilistico sarebbe rivoluzionato da sistemi innovativi di guida autonoma, in grado di reagire in maniera pressoché simultanea ad ogni imprevisto dovesse presentarsi in strada. Macchinari di qualsiasi tipo, da quelli industriali agli elettrodomestici, sarebbero connessi e in grado di comunicarci tempestivamente qualsiasi tipo di avaria.

La rivoluzione digitale, connessa all’analisi e interpretazione di un’enorme quantità di dati (“Big Data”, Qui ulteriori approfondimenti), subirebbe un’ulteriore accelerazione, andando a coinvolgere tantissimi aspetti della nostra vita.

5G Internet of Things( IoT)

La rivoluzione 5G: Internet of Things (IoT) e Industria 4.0

Come abbiamo avuto modo di specificare, l’avvento del 5G ha dunque portata rivoluzionaria e darebbe una spinta decisiva alla quarta rivoluzione industriale, portando all’Industria 4.0.  Si tratta di trasformazioni già parzialmente in atto e basate su robotica, connessione, programmazione, incrocio tra risorse fisiche e virtuali. Una società basata sull’Internet of Things (IoT), nella quale qualsiasi oggetto, anche il più banale, sarebbe trasformato in un dispositivo connesso ad Internet, appare sempre più vicina.

È ovviamente impossibile pensare, almeno per ora, ad una completa scomparsa dell’Ethernet e del Wi-Fi, almeno fino a quando il 5G non potrà garantire quelle caratteristiche di sicurezza, stabilità, prevedibilità, per ora assicurate solo dalla rete fissa o dalla connessione wireless.

5G: quando arriverà in Italia?

In Italia sono state individuate 5 città “pilota”, nelle quali la rete 5G sarà sperimentata già a partire dal 2019: si tratta di Milano, Bari, Prato, Matera e l’Aquila. Probabilmente anche alcuni quartieri di Roma e Torino potrebbero rientrare nella sperimentazione. Le direttive comunitarie fissano come termine per la diffusione del nuovo standard di rete l’anno successivo, cioè il 2020. Ciò non significa certo un’immediata entrata a regime del 5G sull’intero territorio nazionale; è lecito attendersi che ciò avvenga, in maniera completa e definitiva, a partire dal 2022, dopo alcuni anni di sperimentazione sul campo.