italia
Fabio Cannavaro alza la coppa del mondo
adv

Il 9 luglio del 2006 l’Italia tornò campione del mondo, dopo ben 24 anni, battendo in finale la Francia

Sono passati 13 anni dall’ultimo mondiale vinto dall’Italia, ma sembra essere passata un’eternità.

Da allora sono cambiate tante cose, il calcio del nostro paese ha subito un rapido declino e nelle tre successive edizioni del mondiale per ben 2 volte siamo usciti ai gironi e nel 2018 non ci siamo neanche qualificati perdendo lo spareggio contro la Svezia.

Italia: 9 luglio 2006 la finale contro la Francia

Gli azzurri giunsero a questa finale in maniera un po’ inaspettata, lo scandalo Calciopoli aveva investito in pieno il nostro paese lasciando degli strascichi non indifferenti tra tifosi, dirigenti e per gli stessi giocatori. Per molti, l’Italia avrebbe semplicemente partecipato alla competizione senza rivestire un ruolo da protagonista, ma come spesso accade in queste circostanze si tira il meglio di sé.

Dopo un cammino tutto sommato semplice, il primo vero ostacolo lo trovammo in semifinale contro i padroni di casa della Germania e, nonostante gli sfavori del pronostico, raggiungemmo la finale.

Ad attenderci la Francia, ma soprattutto Zidane che avrebbe disputato la sua ultima partita in carriera. La favola sembrava scritta, confermata anche dal gol con il cucchiaio su rigore ad inizio primo tempo, ma fu una favola senza lieto fine per i francesi.

Infatti, la partita si trasformò in un incubo per la squadra transalpina. La partita finì dopo i 90 minuti con il risultato di 1 a 1 (Materazzi agguantò il pareggio, con un colpo di testa da calcio d’angolo). Nei tempi supplementari successe l’imprevisto: Zidane colpì con una testata Marco Materazzi, il gesto gli costò l’espulsione e si concluse così la sua carriera. Il resto è storia con i calci di rigore, con l’errore di Trezeguet, la rete decisiva di Fabio Grosso e capitan Cannavaro che alza la coppa nel cielo di Berlino.

Italia
Del Piero esulta dopo il gol in semifinale contro la Germania

Dalla felicità alla ricostruzione di un movimento calcistico

Chiunque di noi, o almeno gli appassionati, ha nella memoria quel giorno preciso, dove si trovava e con chi. Calciopoli sembrava una cosa mai esistita, il calcio italiano all’inizio di una nuova era di soddisfazioni e vittorie. In realtà era la fine.

Dopo quel mondiale possiamo salvare soltanto l’Europeo del 2012, con un Balotelli grande protagonista, persa contro la Spagna in finale. Oltre a questo, poco altro per il calcio nostrano.

Vi abbiamo già raccontato dei disastrosi mondiali post 2006, ma adesso si sta tentando di ricostruire il movimento calcistico italiano con dei giovani molto interessanti come Chiesa, Kean, Zaniolo e altri che ormai sono una certezza come Insigne e Bernardeschi. Basterà? Recentemente abbiamo visto dei miglioramenti nella qualità del gioco e nei risultati anche grazie al c.t. Mancini, ma serve sempre una rivoluzione sia strutturale sia di investimento nelle giovani promesse.

Il nuovo punto di partenza può essere anche la nazionale femminile che ha ridato fiducia e speranza allo sport più amato dagli italiani.