Scena bollywoodiana
Scena bollywoodiana
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A Mumbai, cuore del cinema indiano, è stato aperto un museo che racconta le glorie e i trionfi di Bollywood

Il National Museum of Indian Cinema (Museo Nazionale del Cinema Indiano), aperto a Mumbay, è stato sistemato in due palazzine che rappresentano, a nostro avviso, il vecchio e il nuovo del cinema del subcontinente indiano.

Un palazzo, infatti, è un raffinato edificio bianco del XIX Secolo, l’altro è un fabbricato moderno, di vetro, a cinque piani.

Bollywood, la Mecca del cinema indiano

Bollywood nasce dalla crasi dalle parole Bombay (antico nome di Mumbay) e Hollywood. Questa città è diventata in breve tempo la Mecca del cinema indiano nelle lingue hindi e in parte urdu, sin dagli esordi del cinema indiano.

Questo cinema ha più di cento anni di vita, visto che la prima pellicola mostrata al pubblico risale al 1896, un anno dopo la strabiliante invenzione dei Fratelli Auguste Marie Louis Nicolas e Louis Jean Lumière.

Il mercato cinematografico indiano è il più importante al mondo, superando anche Hollywood, con numeri da capogiro: basti pensare che in India vengono prodotti più di 1.500 pellicole all’anno.

Il Museo Nazionale del Cinema Indiano

In questo museo è raccontata la storia del cinema in India tramite spezzoni di film, poster, locandine e oggetti d’epoca.

Poster Bollywood
Poster Bollywood

Chicca del museo è la possibilità, da parte del visitatore, della prima grande pellicola in bianco e nero girata in India, Raja Harishchanra del regista e produttore Dhundiraj Govind Phalke (conosciuto anche il nome d’arte Dadasaheb Phalke).

Il film segue il fortunato filone mitologico ed è stato girato nel 1913. Tale è stata la fama del suo regista, che il principale riconoscimento cinematografico indiano è il Dadasaheb Phalke Award, istituito nel lontano 1966.

Il museo presenta anche diverse caratteristiche tecnologiche. Tra gli elementi digitali e multimediali abbiamo: spezzoni di pellicole, canzoni, video e clip.

In diverse sale troviamo schermi interattivi e riproduzioni di scene celebri.

I più giovani, e non solo loro, possono divertirsi con i pc installati in diverse zone del museo.

In India non c’è solo Bollywood

In India il mercato cinematografico non è gestito solo da Bollywood. Nel Museo Nazionale del Cinema Indiano troviamo rappresentate il cinema dei diversi stati che compongono la Federazione Indiana, con le loro lingue specifiche.

Troviamo altri poli cinematografici, in India: nel nello Stato del Tamil Nadu troviamo Kollywood, crasi delle parole Hollywood e Kodambakkam, designa il cinema prodotto in lingua tamil, con la capitale Chennai (un tempo conosciuta come Madras) come centro motore.

Mollywood, crasi della lingua Malayalam e Hollywood, rappresenta il cinema dello stato meridionale del Kerala.

Tollywood, crasi di Telugu e Hollywood, è presente a Hyderabad, stato di Telangana.

Se visiterete l’India, vi consigliamo questo splendido cinema.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.