Maestre
Sospese le maestre che maltrattavano i bambini a scuola
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Ancora una volta episodi di violenza di maestre contro i propri alunni. Questa volta è capitato a Sant’Antimo, in provincia di Napoli

A Sant’Antimo, vicino Napoli, sono state sospese delle maestre presunte responsabili di maltrattamenti nei confronti dei propri alunni.

Come avviene quasi sempre, la denuncia ai carabinieri è partita dai genitori dei piccoli che avevano manifestato paura e forti disagi nel recarsi a scuola.

Le telecamere inserite nella scuola dell’infanzia hanno, purtroppo, evidenziato la grave realtà dei fatti: insulti, percosse e altre violenze nei confronti dei bambini.

Violenza delle maestre: la denuncia è partita a novembre

La denuncia non è recente, ma è partita nel mese di novembre del 2018. Le indagini sono durate alcuni mesi anche per essere sicuri delle accuse rivolte alle maestre.

Le videocamere nascoste, le intercettazioni ambientali, unite anche alle testimonianze e ai disegni dei bambini hanno avvalorato l’ipotesi accusatoria.

Da tutti questi elementi emerge, infatti, che le insegnanti avrebbero offeso i bambini e fatto oggetto di violenza varie: li prendevano a schiaffi e tiravano loro i capelli.

Le due donne sono di Giugliano e Sant’Antimo e hanno rispettivamente 62 e 63 anni.

Maestre che picchiano i bambini: come fermare queste violenze?

Episodi del genere, ormai, li sentiamo troppo spesso. Da Nord al Sud del paese sono ormai tante le vicende che riguardano queste violenze.

Ma si può fare qualcosa per prevenire queste aggressioni?

Una soluzione potrebbe essere quella di mettere le telecamere nelle aule e non solo quando arrivano le denunce. Questo, sicuramente, potrebbe essere un deterrente per gli insegnanti che mettono in atto questi orribili comportamenti.

Ovviamente, seppur utili, le telecamere significherebbero un fallimento del sistema educativo e delle modalità sul diventare insegnanti. Prima di intraprendere questo mestiere, una visita psicologica, come accade in altri lavori, potrebbe essere un’altra soluzione per evitare future spiacevoli situazioni.

In alternativa, si potrebbero creare dei corsi, non solo universitari, per preparare emotivamente alla carriera di insegnanti.

Maestre
Ancora una volta la scuola è al centro delle polemiche per colpa di alcune maestre

I dati dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza

Preoccupanti i dati che emergono dall’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, ma che, purtroppo, non stupiscono.

Su un campione di 8000 studenti il 20% ha dichiarato di essere stato denigrato o insultato da un insegnante. Il 7% strattonato o picchiato e il 10% di essere stato costretto a cambiare scuola.

I problemi per questi ragazzi non emergono solo nell’immediato durante la violenza o l’offesa, ma le conseguenze possono protrarsi a lungo durante tutto l’arco della vita. Molti ragazzi hanno dichiarato che, per fronteggiare queste esperienze, hanno dovuto ricorrere a farmaci e a psicologi.

 

 

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.