A2A: progetto pilota sull’innovazione tecnologica e digitale.

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smart working da parte di a2a
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L’azienda A2A ha dato il via nel 2016 ad un progetto pilota di innovazione tecnologica e digitale per favorire lo sviluppo di forme di lavoro smart working. Il progetto, guidato da Emilia Rio, Direttrice delle Risorse Umane di A2A, sta riscontrando notevole successo. In che cosa consiste? Come è stato sviluppato?

A2A S.p.A. è un’azienda multiservizi italiana, che si occupa essenzialmente di produrre e distribuire energia elettrica, gas metano ed è attiva nei servizi ambientali. L’azienda si colloca nel contesto evolutivo del settore delle imprese multiservizi italiane che, in seguito alla progressiva apertura del mercato alla concorrenza, ha dato il via ad un processo di consolidamento e di innovazione per la costruzione di forme di lavoro smart working volte a migliorare la qualità di vita dei propri dipendenti ma anche il profitto aziendale.

Con oltre 13mila dipendenti, risulta essere il secondo produttore italiano di energia elettrica, secondo nella distribuzione dell’energia elettrica stessa e tra i primi nelle reti del gas e del ciclo idrico.

L’A2A nell’ultimo periodo si è posta un obiettivo importante e particolarmente impegnativo, ovvero attivare un vero e proprio processo di cambiamento che coinvolga tanto l’organizzazione che le persone, affinchè possano essere al passo con le innovazioni digitali che si stanno sviluppando e che stanno inevitabilmente portando delle modificazioni alle modalità di lavoro e all’erogazione dei servizi, all’interno del processo di sviluppo dell’Industria 4.0.

Il progetto con il quale l’azienda sta apportando cambiamenti ed innovazioni ha preso il nome di “ABC – Sviluppo Manageriale” ed è sotto la direzione di Emilia Rio, Direttrice delle risorse umane, organizzazione e change management di A2A, impegnata in questo progetto da giugno 2016 con il suo team.

Chiaramente il cambiamento tecnologico non può e non potrà essere immediato, ma va guidato passo per passo attraverso interventi formativi e di coaching per favorire lo sviluppo di una mentalità adeguata delle persone. Infatti, è sempre bene tenere presente che i cambiamenti e le evoluzioni, per la loro stessa natura, intimoriscono la maggior parte degli esseri umani; e questo è assolutamente normale e naturale.

Il compito di chi è a capo delle Risorse Umane è quello di supportare tutti i colleghi, che sono, senza dubbio, la risorsa più importante dell’azienda, con azioni e strumenti adeguati, secondo la Rio. ABC per la A2A è sicuramente un progetto di innovazione ma è anche l’acronimo di “Ascolto, Bisogno, Cambiamento”.

L’obiettivo che si pone l’azienda è quello di far sentire tutti i dipendenti parte attiva, indispensabile ed imprescindibile di questi cambiamenti, essendo loro stessi gli autori della loro stessa crescita e vincitori delle sfide che dovranno affrontare.

Oltre alla formazione, l’azienda si è impegnata ad implementare la nuova piattaforma SmartpeopleA2A che ha come obiettivo quello di snellire i passaggi e ridurre quanto più possibile il cartaceo, nonché le operazioni burocratiche inutili.

Anche in questo caso è stata pensata una formazione specifica affinchè si possa mostrare che lavorare con i sistemi digitali comporta la possibilità di lavorare meglio e più velocemente, e in più anche lontano dalla sede aziendale.

Dal 2016, quindi, 250 dipendenti di A2A stanno sperimentando una forma di lavoro impostata sullo smart working. Alla luce di un accordo preso con i sindacati, i dipendenti coinvolti possono svolgere il proprio lavoro all’esterno delle sedi aziendali ma, fino a questo momento, per un solo giorno a settimana e rispettando l’orario giornaliero di riferimento, in accordo con il proprio responsabile.

I dati di questo progetto pilota sono risultati particolarmente incoraggianti; infatti da due survey emerge che oltre il 90% degli Smart Worker sia risultato soddisfatto dell’iniziativa e che i responsabili si siano espressi in maniera favorevole al suo proseguimento, analizzati anche gli esiti positivi sulla produttività.

Proprio per quanto detto finora, sempre la Rio ha affermato di star pensando di proseguire e aumentare le persone coinvolte nel progetto di Smart Working nella speranza di riuscire così a migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti e, allo stesso tempo, continuare a rendere più “smart” l’organizzazione del lavoro.

Ma cambiamenti di questa portata è necessario che avvengano per gradi, affinché il cambiamento sia sostenibile e si possano consolidare le abitudini lavorative.

Sicuramente questo progetto portato avanti da A2A può essere considerato un esempio notevole di cambiamento tecnologico e digitale nel mondo della quarta rivoluzione per tutte le piccole e medie imprese nazionali ed internazionali.