Il telescopio spaziale Keplero dopo la scoperta di circa 2600 esopianeti, ha terminato la sua missione. L'annuncio ufficiale della Nasa
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Il telescopio spaziale Keplero, dopo quasi nove anni di lavoro e circa 2600 esopianeti scoperti, ha esaurito le batterie. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri dalla Nasa.

Lanciato il 7 marzo del 2009, la missione di Keplero doveva durare inizialmente solo 4 anni, invece, il piccolo satellite ha continuato ad inviare informazioni fino a qualche giorno fa. I primi problemi sono stati registrati già nel corso dell’estate; agli inizi di ottobre il team di ricercatori del programma scientifico Keplero si sono accorti che le capacità di puntamento del satellite si era nettamente indebolita.

La missione Keplero

Keplero è stato lanciato nello spazio, quasi 9 anni fa, con lo scopo di monitorare una porzione della nostra galassia (Via Lattea), alla ricerca di sistemi solari simili al nostro. In particolare, il telescopio aveva lo scopo di individuare dei pianeti situati nella cosiddetta “Goldilocks zone”, cioè quelli posti ad una distanza tale dalla propria stella da poter permettere l’esistenza di alcune condizioni indispensabili quali affinché il corpo celeste possa ospitare forme di vita come l’esistenza di acqua liquida in superficie. Il telescopio Keplero monitorava costantemente la luminosità di 145 mila stelle, il suo occhio era puntato nella porzione di spazio tra la costellazione del Cigno e quella della Lirae del Drago. Grazie ai dati raccolti un gruppo di astronomi dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha stimato che nella nostra galassia ci siano almeno 17 miliardi di esopianeti simili alla Terra.

Cosa succederà a Keplero

Quando si è scoperto che Keplero aveva definitivamente terminato il combustibile per effettuare ulteriori esplorazioni, il team di scienziati responsabili della missione hanno impostato una modalità provvisoria per riuscire a recuperare gli ultimi dati raccolti dal telescopio. Infine, il telescopio è stato posto in orbita intorno al Sole, ad una distanza di 150 milioni di km dalla Terra, dove rimarrà senza inviare più alcun tipo di dato.

Non c’è però da rattristarsi troppo, per un telescopio che va in pensione, ce ne è già pronto un altro. Tess (Transiting Exoplanet Survey), è stato lanciato lo scorso aprile dalla Nasa. Restano ancora pienamente funzionanti il memorabile Hubble, che da 28 anni ci regala immagini mozzafiato e Chandra che da 19 anni, invece, osserva l’Universo a raggi X.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.