Additive Manufacturing: il nuovo metodo per creare in 3D
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Rivoluzione in vista per la creazione su scala industriale di oggetti da polveri metalliche o polimeri

La fabbrica dematerializzata del futuro sembra già realtà

Matrici di milioni di diodi per creare dalla polvere

EOS ha proposto sui mercati manifatturieri il sistema EOS M 300-4 che impiega la tecnologia LaserProFusion. Questa innovazione si pone come una vera e propria rivoluzione nella creazione di oggetti in metallo o polimeri. Il sistema impiega all’incirca un milione di diodi laser per fondere i materiali e depositarne uno strato dopo l’altro, stampando in 3D oggetti estremamente complessi. La EOS ha annunciato il lancio sul mercato anche del sistema Technology Readiness Level (TRL) capace di utilizzare indifferentemente sia polveri metalliche che materiali plastici polimerici.

Passato trentennale per soluzioni del futuro

Da 30 anni EOS si propone come leader nelle applicazioni industriali capaci di coniugare materiali in polvere e laser di potenza. Il punto chiave dell’innovazione consiste nel sostituire l’unico laser di elevata potenza tipico delle soluzioni concorrenti con una schiera bidimensionale di circa un milione di laser. Sebbene ciascun laser della matrice sia di potenza limitata, l’emissione totale raggiunge la potenza massima di 5 Kilowatt. La sinterizzazione di ciascuno strato avviene attivando esclusivamente i diodi laser corrispondenti ai pixel del progetto CAD del livello di volta in volta in stampa, pilotando in parallelo i singoli pixel. Ad abbattere i tempi di realizzazione degli oggetti è  proprio il parallelismo della soluzione.

Nasce un nuovo standard

Secondo Tobias Abeln, Chief Technical Officer della EOS, la tecnologia LaserProFusion definisce un nuovo standard di produttività nella stampa in serie industriale. Combinando la tecnologia della stampa in 3D con quella di deposizione dei materiali strato su strato tipica dell’industria dei semiconduttori, si sono aperti nuovi scenari per la produzione di oggetti su scala industriale, rendendolo appetibile anche a nuove classi di prodotto. L’offerta di EOS comprende soluzioni integrate per la gestione di ogni fase produttiva, dal progetto fino al controllo di qualità, in modo da soddisfare i rigorosi parametri imposti dalla produzione industriale di fascia alta.

Flessibilità ed altri vantaggi

Il miglioramento rispetto alla tecnica dell’iniezione consiste nella estrema flessibilità, non richiedendo la creazione e manutenzione degli stampi in cui introdurre a pressione il polimero allo stato semifuso.

Quasi tutti gli oggetti in materiale plastico o metallico sono realizzati partendo da materiale plastico reso fluido fino a poter essere spinto a pressione in stampi in metallo. Il limite di questo metodo è evidente, è necessario uno stampo con una nuova forma per produrre un oggetto differente.

L’Additive Manufacturing, al contrario, non prevede l’uso di stampi preformati ed è in grado di produrre oggetti differenti semplicemente caricando il relativo file nel sistema. Se le promesse verranno mantenute, il sistema proposto garantirà livelli produttivi dieci volte maggiori che in passato, uniti ad una versatilità operativa ineguagliabile.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.