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Agenzia delle Entrate, nuovi tentativi di phishing via posta elettronica: si raccomanda ai cittadini che hanno ricevuto questa mail di eliminarla e di non cliccare sui collegamenti presenti in essa o nei suoi allegati.

Navigare online per acquistare prodotti o semplicemente visitare siti può essere alquanto pericoloso. Non parliamo soltanto di app fasulle che chiedono denaro ma anche di programmi malevoli, di programmi remoti che prendono di mira computer, tablet e smartphone con l’intenzione di rubare dati sensibili o ancor peggio quelli della carta di credito.

Grazie ad un’analisi condotta da Google è addirittura emerso che esistono milioni di account rubati in tutto il mondo con tecniche diverse, non solo phishing, virus e spam. Ma quali sono le truffe perpetuate ai danni degli ignari navigatori durante il 2017?

In questi giorni stanno circolando nel web mail truffa inviate in nome dell’Agenzia delle Entrate. Le false mail invitano gli utenti ad aprire un collegamento presente in un allegato che fa scaricare, in realtà, un virus informatico.

Al loro interno si fa riferimento ad un generico riesame della dichiarazione dei redditi che comporta il pagamento di una multa. Nel file allegato, invece, che riporta l’intestazione della Direzione Centrale Accertamento delle Entrate, si invita a cliccare su un link che fa partire il download di un programma infetto.

Le truffe peggiori ai danni degli utenti web

Attenzione a Xavier, un sistema malevolo identificato da Trend Micro in 75 app trovate su Play Store. In sostanza è una sorta di libreria con pubblicità malevola o malvertising, che può infettare i vari dispositivi poiché questa pubblicità installa APK ossia programmi sul telefono senza ricevere nessuna notifica. In questo modo gli hacker possono rubare dati, numeri e molto altro.

Per difendersi bisogna disinstallare le app anche dalla libreria e fare attenzione a non riscaricarle nel nuovo smartphone.

Ancor peggio per Pinkslipbot, uno worm che scarica malware per rubare dati delle carte di credito e bancari in cui si incappa per via di siti web compromessi o mail phishing. Tutto ciò è possibile grazie al Keylogger.

Ad oggi agisce come Trojan e sembra che siano almeno 500mila i computer da esso controllati con utenti ovviamente ignari. Per rimuoverlo è necessario usare antivirus moderni anche attraverso strumenti appositi.

Altre minacce a cui fare attenzione sono NotPetya, uno dei più pericolosi in grado di infettare con una crittografia tutti i file sul proprio dispositivo. Per uscirne viene chiesto un riscatto da pagare. Per difendersi bisogna non pagare il riscatto, disconnettersi assolutamente dalla rete e formattare il computer o il dispositivo.

Citiamo infine LeakerLocker ransomware per Android che prende di mira la schermata di sblocco di un dispositivo e ugualmente minaccia l’utente con un riscatto da pagare.