Domani e venerdì 6 dicembre Aies organizza il convegno "Diagnosi, Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Culturale" (fonte positano news)
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Aies (Associazione Italiana Esperti Scientifici Beni Culturali) propone per il decimo anno un interessante convegno di studi dal titolo “Diagnosi, conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale”

L’evento si terrà nelle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 dicembre 2019 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Le finalità di Aies

Aies è un’associazione no profit istituita ufficialmente nel 1996 da un gruppo di esperti e professionisti attivi nel campo della conservazione dei beni culturali. Tra i vari fondatori si ricorda il presidente Ciro Piccioli, Docente di Chimica applicata ai BB.CC. presso le Università Federico II e Suor Orsola Benincasa di Napoli, nonché Consigliere Nazionale dei Beni Culturali Mibac e già Direttore Chimico Coordinatore presso la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta. A partire dal primo nucleo embrionale, formato tra l’altro dai ricercatori Giovanna Bortolaso, Guido Driussi, Roberto Bugini, Laura Cinquegrana e Luisa Folli, l’associazione si è allargata nel corso degli anni, accogliendo al suo interno studiosi di altri settori attinenti sempre alla gestione del patrimonio culturale, spaziando dall’ingegneria delle onde elettromagnetiche alla biologia sino al fundraising.

Sin dalla sua fondazione Aies intende proporre nuove idee per la conservazione dei beni culturali, mettendo a frutto gli esiti della ricerca nel campo delle scienze e delle nuove tecnologie. L’associazione, mediante convegni ed incontri periodici, funge anche da consulente presso le pubbliche amministrazioni nell’elaborazione e nell’approvazione di progetti e strategie di tutela. Nel rispetto delle varie leggi regionali e di quella nazionale 266 dell’11 agosto 1991, Aies sostiene e promuove attività di volontariato rivolte alla cura del patrimonio monumentale, archeologico ed artistico nazionale.

Tra i principali contributi scientifici finora prodotti e pubblicati dai membri dell’associazione, si segnalano studi sull’identità della città di Portici e sulla produzione del vetro nell’Italia meridionale ed insulare.

Al Mann la X edizione del convegno internazionale di Aies (fonte arte.it)

Il convegno “Diagnosi, conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale”

Il convegno ““Diagnosi, conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale” fu istituito nel 2010 e si tenne per la prima volta all’Hotel Villa Capodimonte di Napoli. Per diverse edizioni, l’evento fu ospitato presso l’Hotel Ambassador sino ad arrivare al 2017, quando si scelse come cornice il Mann, dove anche domani e venerdì 6 si svolgerà per la decima volta dalla sua nascita.

Il meeting gode del sostegno del Mibac, della Regione Campania, del Polo Museale La Sapienza e di un nuovo partner: l’Icomos, storica istituzione non governativa che dal 1965 promuove l’applicazione delle tecniche e delle metodologie scientifiche presso musei e siti archeologici.

Le sessioni del convegno al Mann

Nelle due giornate del Mann, saranno vari i relatori che si alterneranno occupandosi di una grande tematica: l’interconnessione tra beni culturali ed innovazione tecnologica.

Gli interventi saranno coordinati in 5 sessioni. Nella prima, denominata Diagnosi, si illustreranno casi in cui le nuove tecnologie si sono rivelate decisive per la “salvezza” di determinati beni e monumenti. La seconda si intitola Conservazione: qui, si discuterà di alcuni esempi isolati che potranno fungere da modello in futuro per altri contesti. Nella terza sessione, Valorizzazione, i relatori mostreranno al pubblico innovative esperienze di fruizione, in cui il patrimonio culturale è stato considerato nella sua dimensione di “bene comune”.

Infine, le altre due sezioni del convegno Aies riguarderanno il Recupero del Patrimonio Librario e delle Carte Antiche e la Storia del Patrimonio Culturale. Per il terzo anno consecutivo, l’associazione assegnerà il Premio Tesi ad uno studente o ad una studentessa che si è distinto/a per l’innovatività della sua ricerca.

 

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.