AirPods perse in metro? San Francisco inaugura un nuovo servizio
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Dopo le numerose denunce per smarrimento di AirPods, nasce un servizio adatto

Per risolvere il problema dello smarrimento degli AirPods durante i viaggi in metro, la società dei trasporti di San Francisco oltre ad attivare un servizio ad hoc ha persino prodotto uno strumento per recuperarli. Effettuare la denuncia è molto facile. La società dei trasporti ha creato un profilo Twitter dove gli sfortunati smarritori di AirPods possono fare reclamo.

Un problema lost & found tutto nuovo

Tutto ciò si è reso necessario in quanto il problema degli AirPods persi in metropolitana è molto più consistente di quanto si potrebbe immaginare. L’iniziativa è nata dalla società Bay Area Rapid Transit (BART). Normalmente questa società si occupa del sistema ferroviario sotterraneo di San Francisco, ma vedendo i numerosi AirPods sparsi lungo i binari, ha deciso di mettere a disposizione del pubblico un servizio di lost & found.

La società pertanto ha allestito un apposito profilo Twitter per gli utenti che hanno smarrito gli auricolari senza fili, ma ha anche ideato un pratico strumento per il loro recupero tra i binari. Per prendere fisicamente gli auricolari caduti sui binari viene utilizzato un bastone sviluppato appositamente, che afferra delicatamente gli oggetti.

Un Tweet per il recupero

Gli utenti devono mandare un tweet a @SFBART e quella che segue è l’esempio di una chat proposta dal servizio ad un ipotetico utente chiamato Celia:

“Celia

@celiapops 23 apr 2019

@SFBART my right AirPod fell on the track (east bay side) at Montgomery Station. What are the chances I could get that back? I hear you have done it before and wondering if you could help another unfortunate soul. My left one is lonely. Please help.

SFBART

@SFBART

Chances are good. Let us refer your tweet to staff and see if a station agent can recover it. If recovered, then we will contact you so you can pick it up at the station.”

Nel solo 2018 sono state ben 80 le denunce di AirPods persi nella metropolitana della città californiana e quest’anno il numero è cresciuto già a 52 casi confermati fino ad oggi, ma traspare che questa sia solo una goccia nell’oceano dei dispositivi smarriti, come confermato dagli stessi responsabili della società di trasporti.

Apple abbiamo un problema

Quello di Frisco non è un caso particolare, ma coinvolge anche tutto il mondo, considerato che gli auricolari di Apple possono scivolare facilmente mentre si sta salendo in fetta e furia su di un vagone della metropolitana, magari in mezzo ad una calca di pendolari in ritardo. Questo proprio perché il vantaggio di non avere cavi, che è normalmente un plus per gli auricolari privi di cavi, aumenta enormemente il rischio di farli cadere accidentalmente. La società BART è però tra quelle che più si è mossa per venire incontro a chi ha smarrito il gadget, probabilmente perché è geograficamente vicina alla Silicon Valley, dove sono stati ideati gli stessi AirPods.

Come ridurre il rischio e recuperare gli oggetti persi

Una delle responsabili per il recupero, Alicia Trost, durante una intervista concessa a Mashable ha illustrato questa singolare iniziativa ed ha anche fornito utili consigli per evitare di perdere gli auricolari senza fili mentre si è in metropolitana: “Il momento più difficile è quando si sale sul treno, visto che possono cadere nell’intercapedine tra la piattaforma e l’ingresso del vagone”. La Apple, conscia della vulnerabilità dei propri devices, ha poi sviluppato una estensione dell’appTrova il mio iPhone” per localizzare gli AirPods persi. Utilizzando uno smartphone Apple, un iPad o un iPod Touch è quindi ora possibile localizzare anche gli auricolari. Se la batteria si esaurisse prima del ritrovamento, verrà memorizzato l’ultimo luogo in cui hanno dato “segno di vita”. Utilizzando iCloud oppure l’app, inserendo ovviamente il proprio Apple Id, verrà visualizzato su di una mappa dettagliata l’ultima posizione conosciuta. A quel punto, basterà recarsi lì e sperare in un pizzico di fortuna.

Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.