Ajax
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Pareggio tra Ajax e Juventus nello stadio olandese. A comparire nel tabellino sono Cristiano Ronaldo e David Neres.

Ajax Juventus

L’unico quarto di finale di Champions League che vede impegnata una squadra italiana finisce con un pareggio in casa dell’Ajax. La Juventus affonda grazie ad un velenoso Ronaldo che continua a mordere la squadra biancorossa, ma a ristabilire la parità sul tabellino ci pensa Neres il quale, pochi minuti dopo, firma anche il raddoppio annullato per fuorigioco. La rete dello juventino è arrivata alla fine di un primo tempo molto acceso e combattuto, permettendo ai bianconeri di tornare negli spogliatoi con la consapevolezza di un punteggio favorevole.

Primo tempo

La squadra olandese parte subito dando il cento per cento: pressing alto, scambi veloci e conclusioni pericolose (La prima è un tiro di Ziyech parato da Szczesny, la seconda una freccia mancina di Van de Beek fuori di poco). Per la Juve una tiro al volo di Bernardeschi anticipa quella che sarà la chiave di volta del primo tempo. CR7 stacca imperioso su un cross di Cancelo e firma l’1-0. Pubblico di casa ammutolito e presto negli spogliatoi.

Pareggio

Il riposo negli spogliatoi fa bene ai ragazzini dell’Ajax (età media di 25 anni, che si abbassa incredibilmente a 23 quando Schone, classe ’86, lascia il posto a Ekkelenkamp, classe ’00) che trovano subito il pareggio grazie ad uno svarione difensivo di Cancelo che, perdendo palla, lascia partire indisturbato David Neres. Il brasiliano, solo davanti a Szczesny, non può far altro che imbucare il pareggio e portare nuova linfa ai propri compagni.

Secondo tempo e bel gioco

Il resto della partita è uno spettacolo per gli occhi e per tutti gli appassionati di calcio. Triangolazioni veloci ed un dominio biancorosso interrotto solo dalle giocate prestigiose di un Douglas Costa in gran rispolvero. Entrato nel secondo tempo, semina il panico tra le fila della difesa avversaria con serpentine ubriacanti ed un palo che ammutolisce la Johan Cruijff Arena per una seconda volta. La vecchia leggenda olandese sicuramente sarebbe stata fiera di veder giocare questi ragazzini che portano alto il vessillo del suo calcio. E sicuramente anche la nostra Serie A avrebbe tanto da imparare.