Al Cardarelli apre il reparto per il trapianto di Cellule Staminali
adv

Al Cardarelli di Napoli apre il nuovo reparto di terapia intensiva ematologica per il trapianto di cellule staminali

Lo scorso giovedì 23 Maggio all’ospedale Cardarelli è stato inaugurato un nuovo reparto di terapia intensiva ematologica. Qui verrà eseguito un nuovo tipo di trapianto: il trapianto allogenico di cellule staminali.

Cura ed innovazione

All’Ospedale Cardarelli adesso è possibile il trapianto allogenico di Cellule Staminali. Per allogenico è inteso quel tipo di trapianto che coinvolge due persone: un donatore, generalmente un familiare di primo grado come un genitore o un fratello, ed un ricevente. I normali trapianti sono frequenti, ma quelli che contemplano l’uso delle cellule staminali sono appena agli albori. La procedura è possibile grazie l’utilizzo di tecnologie e procedure all’avanguardia. Anna Iervolino, Commissario straordinario della struttura ospedaliera, dopo il passaggio di Ciro Verdoliva alla direzione della ASL Napoli 1, ha definito questo passo avanti “Una nuova eccellenza”. Il trapianto di cellule staminali non solo permetterà ai pazienti cure all’avanguardia, ma si spera possa anche tradursi in una riduzione della migrazione sanitaria.

Il nuovo reparto

Fino ad ora, nell’Unità Operativa Complessa (così si chiamano oggi i reparti ospedalieri, N.d.R.) di Ematologia del Cardarelli si era svolta unicamente attività di trapianto autologo. Quest’ultimo trattamento consiste nel prelievo ed il reimpianto delle cellule staminali dello stesso paziente. Ovviamente queste cellule sono state precedentemente coltivate in modo da poter essere trattate come “Farmaco”.

Il nuovo reparto è diretto dalla Dottoressa Alessandra Picardi. I lavori, del costo di oltre 1 milione di euro, hanno consentito di realizzare un reparto all’avanguardia per requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi.

All’inaugurazione il reparto dispone di 11 posti letto disposti in 5 stanze singole e tre stanze doppie. In poco tempo, l’ospedale è riuscito ad ottenere tutti i necessari percorsi assistenziali in modo da dare ai pazienti cure sicure e di ottima qualità.

La metodica ed i suoi obiettivi

Il trattamento consiste in un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Esse vengono prelevate da un donatore sano e infuse nel paziente. Ovviamente, prima di iniziare la terapia, il paziente deve essere pretrattato con la somministrazione di chemioterapia o radioterapia ad alta intensità. La procedura è già utilizzata per il trattamento di molte patologie ematologiche, non solo per quelle neoplastiche, e rappresenta oggi una valida opzione terapeutica anche per gravi deficit immunitari ed alcune patologie dismetaboliche congenite. “Lavoriamo per fare del Cardarelli una struttura sempre più votata all’eccellenza – ha concluso la Dottoressa Iervolino – è innegabile la capacità del Cardarelli di rispondere alle emergenze più complesse, ma il mio obiettivo è quello di aumentare l’offerta di cure di altissimo livello nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio e puntando con forza sull’innovazione. I cittadini devono sapere che possono sempre di più trovare nelle strutture del servizio sanitario della Regione Campania le risposte di salute che cercano”.

Dove si effettua questa terapia?

Attualmente in Campania il trapianto allogenico di cellule staminali viene eseguito, oltre che all’Ospedale Cardarelli, anche all’A.O.R.N. Federico II, all’Azienda Ospedaliera di Avellino, al Ruggi di Salerno e al Santobono-Pausilipon.

Avatar
Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.