Aladdin: quali sono le reazioni al Genio di Will Smith?

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Aladdin: le reazioni al Genio di Will Smith
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Il nuovo trailer del live action del classico Disney Aladdin ci mostra per la prima volta Will Smith nei panni del Genio. 

 

I remake in live action dei classici Disney sono destinati, sempre, ad essere motivo di profonda divisione tra i fan della casa di Topolino. Tra chi preferirebbe adattamenti fedelissimi agli originali e chi, invece, non disdegnerebbe qualche novità, sembra praticamente impossibile riuscire a metter su qualcosa che possa soddisfare tutti. Va da sé, dunque, che quanto appena detto valga anche per il live action di Aladdin in uscita quest’anno. Oltre a trattarsi di uno dei classici più amati del cosiddetto Rinascimento Disney, infatti, al film spetta l’ingrato compito di dare una nuova veste ad uno dei personaggi rimasti maggiormente impressi nell’immaginario collettivo, quel Genio originariamente interpretato dal compianto Robin Williams e magistralmente doppiato, nella versione italiana, da uno straordinario Gigi Proietti.

Il nuovo Genio

A raccogliere la pesantissima eredità di Williams è stato chiamato Will Smith, attore che non ha certo bisogno di presentazioni e che ha più volte dato prova di grande talento e poliedricità. Come previsto, però, non sono mancati gli insoddisfatti. La maggior parte delle reazioni seguite al trailer in cui, per la prima volta, Smith viene mostrato nei panni del famosissimo aiutante di Aladdin non sono contraddistinte da grande entusiasmo. La maggior parte delle critiche riguardano la fisicità stessa del Genio, che, stando al parere dei detrattori, sarebbe poco più che “un Will Smith blu”, perdendo tutte le caratteristiche fisiche che rendevano unica l’originale versione cartoonesca. Critiche bilanciate da chi, d’altro canto, sostiene che sarebbe pressoché inutile pagare un attore famoso per poi modificarlo al punto da renderlo irriconoscibile.

Aladdin non è solo il Genio

Le polemiche, com’è facile intuire, non si fermano al solo personaggio del Genio. I fan più critici sulla resa di questo nuovo live action di casa Disney si erano, infatti, già espressi negativamente sull’adattamento di altri personaggi principali. C’è chi ha posto obiezioni (del tutto soggettive, s’intende) sulla bellezza di Naomi Scott, l’attrice che interpreterà la principessa Jasmine. Chi, invece, fa il discorso inverso su Marwan Kenzari, interprete di Jafar ritenuto troppo giovane e bello per il ruolo di un personaggio che, in originale, risultava invece vecchio e sgradevole. Non sembrano, per ora, esserci invece troppe polemiche sul protagonista Mena Massoud, al quale spetterà il compito di vestire i panni dell’eroe e sul quale l’opinione pubblica sembra essere abbastanza d’accordo, vista anche la buona somiglianza con la sua controparte animata.

L’importante è che se ne parli

In casa Disney, va detto, saranno tutt’altro che preoccupati dal fiorire delle polemiche. Non è una novità, infatti, che la speranza di trovare conferme alle cattive impressioni costituisca un’ottima spinta ad andare al cinema, anche solo per sputare veleno una volta usciti dalla sala. Che questo nuovo Aladdin dovesse essere distrutto o esaltato dalla critica, dunque, per la Disney si profila un altro clamoroso successo dal punto di vista commerciale, come già, d’altronde, fu per le precedenti trasposizioni live action, anch’esse mal digerite da buona parte dei fan. Se ne parli male, dunque, purché se ne parli. Il finale lo conosciamo già.