Alain Delon
Alain Delon
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Ad 83 anni l’attore francese Alain Delon è stato omaggiato con il prestigioso premio alla carriera durante il festival di Cannes.

Le parole di Alain Delon

“Penso a questo come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita, un omaggio postumo” ha Alain Delon mentre, visibilmente commosso, stringeva le mani attorno al premio.

“Non volevo questa Palma d’oro, non spetta a me ma ai registi che mi hanno diretto. A Visconti, a Rene Clement, a Melville, a Jacques Deray. Loro non ci sono più e io la accetto per loro.”

“Il regista del mio primo film, ‘Godot’, Yves Allegret mi diede la regola che mi hanno ripetuto anche i grandi e che poi ho seguito per tutta la mia carriera: non recitare guarda, ascolta, sii te stesso. Non fare l’attore, vivi. Ecco da quel momento ho vissuto tutti i miei ruoli.”

La premiazione

A consegnare il premio al magistrale attore francese la figlia, Anouchka, avuta dalla modella olandese Rosalie van Breemen.

Una standing ovation di oltre dieci minuti per Delon, che non ha retto all’emozione ed ha iniziato a lacrimare copiosamente.

Le contestazioni

Aspramente contestato in questi giorni dai movimenti femministi per alcune sue vecchie interviste in cui delineava un pensiero senza filtri.

Contro di lui il movimento Women and Hollywood si è scagliato facendo partire una raccolta firme che impedisse all’attore di ricevere il tanto ambito premio.

Il motivo di questo furore è da attribuirsi ad alcune interviste dell’attore, in cui affermava di aver sempre amato al massimo le proprie donne, e che ciò gli ha fatto avere tanti schiaffi dai propri amori, ma anche darli.

Un’affermazione che ha fatto letteralmente imbestialire i più ferventi esponenti dei movimenti femministi che, decontestualizzando la frase ed il personaggio, hanno trovato un nemico in lui.

Visione politica

Anche per quanto riguarda la politica, poi, Delon ha raccolto varie antipatie con le proprie dichiarazioni nel corso del tempo.

Dichiaratosi da sempre un nazionalista ed un gollista (dottrina di azione politica che prende il nome dal generale Charles de Gaulle), è inoltre amico di Jean-Marie Le Pen.

Nel 2015 dichiara inoltre di sostenere il Front National guidato dalla figlia dell’amico, Marine Le Pen.

Accuse di omofobia

Nel 2013, ospite a “C à vous”, trasmissione in onda su France 5, dichiara di non avere nulla contro le persone omosessuali, ma di ritenerla contro natura.

“Mi dispiace dirlo, ma non esistono più differenze, non c’è più rispetto. Non ho niente contro i gay che si mettono insieme, ma noi uomini siamo fatti per amare le donne. L’omosessualità è contro natura.”

Già in un’altra intervista aveva espresso opinioni simili, ovvero al “Figaro Magazine”, dove affermava che una questione simile non implicava per cui un problema. “Me ne infischio altamente”, furono, infatti, le parole dell’attore.

Una frecciatina dell’attore

Al termine della premiazione, infatti, sembra che l’attore tacciato di xenofobia, omofobia e sessismo, si sia lasciato sfuggire sottovoce, nei confronti della figlia: “Penso a Mireille e a Romy”.

Mireille Darc e Romy Schneider sono, infatti, i due grandi amori dell’attore francese, il quale, in mezzo ad una folla che lo osannava e lo criticava, ha comunque rivolto un pensiero alle donne della sua vita.

Indubbiamente Alain Delon è un uomo del suo tempo, un signore di 83 anni che non cambierà le proprie opinioni (per quanto ad alcuni possano risultare impopolari) per una petizione online, ma forse la Damnatio Memoriae non è la via giusta per ottenere un confronto.