Continuano le polemiche sul sistema di riconoscimento facciale, chiamato Alicem, che il Presidente Macron vorrebbe utilizzare in Francia. Secondo gli esperti violerebbe la privacy dei cittadini
adv

Continuano le polemiche sul sistema di riconoscimento facciale, chiamato Alicem, che il Presidente Macron vorrebbe utilizzare in Francia. Secondo gli esperti violerebbe la privacy dei cittadini

Alicem (Authentification en ligne certifiée sur mobile) è un app che permetterebbe ai cittadini francesi di creare un’identità digitale per accedere ai servizi online, un po’ come avviene in Italia grazie allo SPID. La grossa differenza tra i due sistemi sta nella circostanza che poter utilizzare quello francese è necessario registrare l’impronta biometrica del viso dell’utente. In questo modo, l’identificazione di qualunque cittadino sarebbe possibile in ogni momento. L’esecutivo francese sta accelerando le tempistiche per il lancio di questo sistema, nonostante la forte opposizione dell’Authority garante della protezione dei dati personali e delle associazioni dei consumatori. Il progetto portato avanti da Macron è stato oggetto di numerosi ricorsi, malgrado ciò, si prevede che per la fine dell’anno sia pienamente a regime.

Come funziona Alicem?

L’applicazione permette ai possessori di smartphone, con sistema operativo Android, e minuti di passaporto o permesso di soggiorno elettronico di creare un account, attraverso il quale è possibile accedere a diversi servizi telematici (sia amministrativi che commerciali) quali ad esempio: il pagamento delle tasse o delle utenze o ancora l’accesso ai servizi sanitari. Alicem permetterebbe l’accesso dello smartphone alla chip identificativo contenuto all’interno dei predetti documenti, con un’unica eccezione non è previsto, infatti, l’accesso ai dati relativi alle impronte digitali. Il riconoscimento facciale avverrebbe attraverso una serie di selfie, che l’utente è tenuto a scattare per accedere al servizio, combinati con la foto registrata al momento del rilascio del passaporto, in questo modo è possibile creare il proprio “avatar” digitale.

Le problematiche connesse alla possibile violazione della privacy

La Quadrature du Net, un associazione di avvocati francesi, che promuove i diritti e le libertà digitali dei cittadini ha dichiarato: “Andiamo verso un uso massiccio del riconoscimento facciale….Poco interessano il consenso e la libertà di scelta”.

Il governo francese difende la propria scelta ed ha più volte affermato che il trattamento automatizzato di dati personali ha il solo ed unico scopo di consentire l’identificazione e l’autenticazione elettronica per l’accesso ai servizi online in conformità ai requisiti previsti dal regolamento europeo eldas (electronic IDentification Authentication and Signature). Il regolamento Ue n° 910/2014 sull’identità digitale, costituisce la base normativa a livello comunitario per i servizi fiduciari ed i mezzi di identificazione elettronica degli stati membri.

Le parole dell’esecutivo non convincono gli oppositori, tra i quali c’è anche il Cnil (Commission nationale de l’informatique et des libertés). Secondo l’Authority francese quest’applicazione violerebbe due principi fondamentali introdotti dal GDPR, quello della libera scelta e del rilascio del consenso per il trattamento dei dati biometrici.

Avatar
Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.