Alitalia
Lotito si candida ad entrare nel pacchetto azionario di Alitalia
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La questione Alitalia si accende particolarmente nelle ultime ore per la manifestazione d’interesse proposta dal patron della Lazio e della Salernitana, Claudio Lotito

Quella di Lotito va considerata allo stato attuale come una richiesta “riservata”di informazioni presso il Ministero per lo Sviluppo Economico. Il patron della Lazio e della Salernitana, infatti, vorrebbe ricevere alcune garanzie in merito alla tenuta industriale di Alitalia, prima ancora di addentrarsi in questa nuova avventura imprenditoriale, che potrebbe portarlo eventualmente anche all’acquisizione del 40% del pacchetto azionario della compagnia aerea

Dalla fondazione nel dopoguerra alla privatizzazione

Alitalia è considerata come la principale compagnia aerea di bandiera italiana, fondata nel 1946 a Roma. Gestita per alcuni decenni da Iri (Istituto per la Ricostruzione Industriale), la società è stata privatizzata nel 2008 con l’acquisizione da parte di Cai (Compagnia Aerea Italiana). Dopo l’ingresso di Poste Italiane avvenuto nel gruppo nel 2014, per una quota del 20%, l’anno seguente Alitalia subisce una riorganizzazione, per cui il 51% del suo pacchetto azionario passa in mano ad un nuovo brand, la Alitalia-Cai, mentre il 49% è ceduto alla compagnia aerea degli Emirati Arabi, Etihad Airways. Dal maggio 2017 Alitalia è sottoposta al regime di amministrazione straordinaria: i suoi curatori designati dal Ministero per lo Sviluppo Economico sono Stefano Paleari, Enrico Laghi e Luigi Gubitosi.

Trattative per la cessione del 40% delle quote

Da diverso tempo si parla della cessione di Alitalia ad un gruppo che possa garantirne la crescita e soprattutto la stabilità nel corso del tempo. La quota che tale acquirente prenderebbe, in caso di accordo, dovrebbe aggirarsi intorno al 40%. Infatti, la restante parte del pacchetto azionario sarebbe già stata assegnata ad una terna, formata, oltre che dallo Stato italiano, anche dal gruppo FS e dalla compagnia americana Delta Airlines. Il prossimo 15 giugno è fissata un’ulteriore scadenza per la presentazione di offerte ma, come già accaduto nel recente passato, appare molto verosimile l’ipotesi di un nuovo slittamento dei termini.

La principale candidatura di Atlantia

Infatti, quello che sembrava l’acquirente più vicino al closing, cioè la Atlantia della famiglia Benetton e che gestisce la società Autostrade, ha mostrato recentemente ulteriori indugi. Per quanto la posizione del gruppo, secondo la voce del suo Ceo Giovanni Castellucci, “non è cambiata”, la trattativa non dovrebbe riuscire a concludersi entro il prossimo 15 giugno. Probabilmente, in virtù di questo scenario ancora incerto, Claudio Lotito ha deciso di presentare la sua richiesta di informazioni per l’acquisizione delle quote di Alitalia. Sicuramente, l’offerta del patron della Lazio e della Salernitana sarà valutata molto attentamente presso il Mise e dal Ministro Luigi Di Maio

Salvaguardia dei livelli occupazionali

La vicenda Alitalia dovrà, in ogni caso, concludersi al più presto al fine di garantire soprattutto il posto di lavoro per circa 11 mila dipendenti. A fine estate, infatti, dovrebbe prevedersi una nuova ricapitalizzazione per far fronte alle “emorragie”, in termini di liquidità, che inevitabilmente si sono determinate negli ultimi tempi. La proposta di Claudio Lotito potrebbe dunque, eventualmente, contribuire ad accelerare la chiusura delle trattative, andando magari ad integrarsi con quella di Atlantia e degli altri partner già selezionati dal Mise.

 

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.