Allarme del Ministero della salute, l’uso scorretto della carta stagnola e dei contenitori di alluminio potrebbe contaminare i cibi
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L’allarme è stato lanciato, qualche giorno fa, dal Comitato sicurezza alimentare del Ministero della salute. L’uso scorretto della carta stagnola e delle vaschette di alluminio porterebbe ad una contaminazione degli alimenti

Ha destato notevole preoccupazione la raccomandazione del Ministero della salute secondo cui l’uso di contenitori di alluminio e carta stagnola porterebbe alla contaminazione degli alimenti in essi conservati. È importante fin da subito, precisare per non creare allarmismi,  che le confezioni di alluminio o la carta stagnola non sono nocive di per sé, l’importante, però, è utilizzarle in maniera corretta.

Superamento dose massima consentita

L’allarme lanciato dagli esperti riguarda il problema del superamento della cosiddetta “dose massima stabilita”, l’Organizzazione mondiale della sanità ha fissato tale limite in 2 milligrammi per ogni chilogrammo di peso. Per fare un esempio concreto un uomo adulto, che pesa 70 Kg può tranquillamente ingerire 140 mg a settimana, senza alcun rischio per la salute. Il problema nasce dall’uso sempre più frequente, per la cottura e la conservazione dei cibi, di vaschette in alluminio e carta stagnola. L’eccessivo utilizzo o l’inosservanza di alcune prescrizioni di sicurezza porterebbe al superamento della “dose massima di stabilità”. Ad essere maggiormente a rischio sono i soggetti più deboli come bambini, anziani e donne in stato di gravidanza.

Soggetti più vulnerabili

Le fasce più a rischio, secondo gli esperti del Ministero, sono: bambini sotto i 3 anni, soggetti con malattie renali, anziani e donne in gravidanza. Per le persone sane, invece, il rischio tossicologico derivante dalla cosiddetta “migrazione nel cibo”, la reazione chimica che si verifica nel passaggio di particelle dal metallo agli alimenti, è minimo. L’alluminio, eventualmente assorbito in eccesso, viene immediatamente espulso e non crea danni all’organismo. Inoltre, anche in caso di eccessivo utilizzo di questo materiale, la “migrazione” è ben lontana dalle prudenziali soglie di sicurezza stabilite a livello scientifico dall’European Food Safety Authority.

Come evitare la contaminazione dei cibi

Per evitare rischi per la salute non serve bandire per sempre l’alluminio dalle nostre vite, basta semplicemente seguire alcune regole di sicurezza.

È importante non usare la carta stagnola o le vaschette di alluminio per: conservare o cuocere cibi fortemente acidi o salati, come succo di limone, aceto, pomodori ecc.; la conservazione dei cibi oltre le 24 ore va fatta, esclusivamente, in frigorifero o nel congelatore; non utilizzare i fogli di carta stagnola a contatto con cibi umidi conservati in contenitori di metallo inoltre si consiglia di non esporre i prodotti in alluminio a contatto diretto con fiamme o parti elettriche, ed infine, è buona regola non utilizzare questi oggetti se presentano abrasioni.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.