In un posto come questo lavorano i dipendenti di Amazon
In un posto come questo lavorano i dipendenti di Amazon
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La sede centrale di Amazon, a Seattle, ha una foresta privata dove far riflettere e riposare i propri dipendenti. Perché lavorare rilassati fa rendere di più il dipendente

Jeff Bezos è un manager molto intraprendente e creativo. Soprattutto, non gli manca la creatività proprio come nel caso che vi stiamo per raccontare oggi.

Le Amazon Spheres di Seattle

La sede centrale di Amazon si trova a Seattle, città dello stato di Washington negli Stati Uniti d’America. Le grandi idee che hanno reso grande questa multinazionale sono nate qui. Non dobbiamo quindi stupirci se questo luogo è particolarmente gestito dal suo proprietario e CEO, Jeff Bezos.

Per far rendere al meglio i propri dipendenti è necessario avere un luogo di lavoro accogliente, dove questi ultimi possano sentirsi quasi come a casa propria. Accanto al quartier generale è stato realizzata una costruzione avveniristica: tre cupole con migliaia e migliaia di piante originarie di diverse parti del mondo.

Le Spheres, così sono state chiamate le cupole, possono essere visitabili anche dai non addetti ai lavori ma la struttura è stata pensata per i dipendenti di Amazon.

La struttura e la realizzazione

Bezos, nella realizzazione delle Spheres, ha pensato a come poter aiutare i propri dipendenti nelle loro fase creativa. Per poter riflettere meglio, quale posto migliore della natura? Ecco il pensiero dal quale è nata l’idea.

CI sono voluti tre anni, dal 2015 al 2018, per realizzare l’ambiziosa opera. Per costruire le tre sfere, che in geometria sono conosciute come esacontaedri pentagonali, sono stati necessari più di 500 tonnellate d’acciaio e oltre 2600 lastre di vetro.

All’interno delle Amazon Spheres ci sono luoghi dedicati ai meeting aziendali, una caffetteria, panchine e tavoli. Sono presenti più di 40mila piante, scelte perché vivono in condizioni ambientali e climatiche favorevoli agli uomini. L’umidità è al 60% mentre la temperatura è di 22 gradi.

Gli alberi sono circa 50, di varia natura. Per comprendere le dimensioni delle cupole, basti pensare che un fico, originario dell’Australia, è alto 17 metri.

Ulteriori particolarità delle Bezos’balls

Su 370 metri quadrati, in altezza, vivono 25mila piante di diverse specie, tra le quali piante carnivore provenienti dall’Asia. Le Amazon Spheres sono conosciute come le Bezos’balls. Nella struttura è presente un sistema di irrigazione sostenibile che rilascia in circolo di continuo sia i nutrienti sia l’acqua.

Un vero e proprio tesoro della biodiversità mondiale ma anche un monito a non giocare con le forze di Madre Natura.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.