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Il colosso informatico Amazon è certamente noto per la fornitura di servizi di alto livello e spedizioni rapide. Con l’introduzione del servizio Prime, le spedizioni gratuite in 24 ore sono divenute una dolce tentazione per molti. A velocizzarle ancora di più in Italia contribuirà il progetto di una nuova sede logistica a Milano. La situazione nel nostro paese non potrà quindi che migliorare con una nuova possibilità lavorativa nata nel Buccinasco per 100 persone.

Il nuovo capannone dovrebbe garantire una spedizione e un’organizzazione più celeri grazie alla sua estensione di 10 mila metri quadri. Le aspettative di Gabriele Sigismondi, responsabile Amazon Logistics italiano, sono floride. Si parla di una più rapida consegna per corrieri locali e regionali migliorando ulteriormente i servizi offerti da Amazon.

Ricordiamo ai lettori che questa sede rappresenterebbe il secondo capannone sfruttato da Amazon in Lombardia. A Bergamo, dove è ancora in costruzione un centro di circa 34 mila metri quadri, il numero di posti di lavoro creati dal colosso di Seattle ammonterà a 300.

Il sindaco della città di Buccinasco Rino Pruiti, ha dichiarato di confidare molto in questo nuovo deposito, che aiuterebbe a rafforzare logisticamente Buccinasco, oltre a offrire nuove possibilità lavorative. “È un’iniziativa che conferma la giusta direzione intrapresa dalle molteplici attività della nostra Amministrazione per favorire l’insediamento delle nuove imprese”, ha confermato il sindaco.

Questo potrebbe essere il primo passo per un più stabile insediamento delle novità di Amazon in Italia. Ricordiamo, infatti, che sono molti i progetti di Amazon per gli anni a venire. Per fare un esempio, il nuovo negozio fisico Amazon Go, destinato a rivoluzionare il concetto di spesa e pagamento, che farebbe gola a moltissimi italiani indaffarati e sempre di corsa.

Una “finta” creazione di posti di lavoro?

Nonostante quest’ultimo progetto sia deleterio per i posti di lavoro che sarebbero eliminati in favore di più sofisticate telecamere e software di riconoscimento, c’è un risvolto positivo, e non solo per gli acquirenti. La necessità di un rifornimento costante, di impianti logisticamente efficienti e di organizzazione impeccabile, richiederebbe necessariamente la creazione di nuovi posti di lavoro in sedi, depositi e supermercati targati Amazon.

I prossimi passi per migliorare spedizioni e servizi sono ancora sconosciuti, ma confidiamo che per molti il monopolio di e-commerce non basti, puntando a servizi qualitativamente sempre migliori.

Ci auguriamo invece una prossima apertura di sedi altrettanto grandi e la nascita di nuovi posti di lavoro anche al centro e sud Italia, per una copertura nazionale efficiente degli ordini effettuati online che ormai sono diventati nostro pane quotidiano.