Amazon Go, debutta il market senza casse e senza file

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Dopo cinque anni di sperimentazione e un anno di ritardo sulla data di apertura prevista, apre il primo punto vendita Amazon Go, al piano terra del quartier generale del gigante dell’e-commerce a Seattle.

Il market del futuro apre a Seattle e si chiama Amazon Go, è l’ultima scommessa dell’azienda leader nel campo dell’e-commerce. In realtà il progetto è vecchio di un anno, l’azienda aveva rimandato l’inaugurazione perché il sistema non era in grado di gestire più di venti clienti contemporaneamente.

Già da un anno il supermercato è stato aperto in via sperimentale solo per i dipendenti Amazon, così che la società potesse notare e correggere eventuali difficoltà nel sistema. In questa fase di prova per esempio è emerso il problema dei bambini (figli dei dipendenti) che dopo aver preso un prodotto lo rimettevano su uno scaffale diverso, oppure dovuto a persone della stessa stazza e dall’aspetto simile che facevano acquisti nello stesso momento.

Una volta perfezionato il progetto, Go ha fatto il suo debutto in società: nel market di Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uomo più ricco del mondo, il cliente entra e si serve.

Gli orari di apertura di Amazon Go sono dalle 7.00 alle 21.00, dal lunedì al venerdì; il negozio è grande 167 metri quadrati e vende le solite cose che si trovano nei supermercati di quelle dimensioni. I tornelli all’ingresso registrano il “login” dell’acquirente, che può così aggirarsi tra le corsie e riempire la propria busta con i prodotti che vuole acquistare. Se qualcuno prende un prodotto e poi ci ripensa e lo rimette sullo scaffale, sensori e telecamere lo capiscono e lo fanno sapere all’app, che quindi toglie il prodotto dalla lista.

Ogni articolo prelevato dagli scaffali viene identificato da un complesso sistema di telecamere intelligenti e “aggiunto al carrello”, proprio come avviene su un qualsiasi sito di commercio elettronico. Una volta terminati gli acquisti, l’utente lascia il negozio passando dai tornelli, e Amazon gli addebita automaticamente il costo della spesa.

Questa nuova esperienza di shopping senza cassa è resa possibile grazie a molte delle tecnologie che si trovano già a bordo delle auto a guida automatica: visione artificiale, sensori e machine learning che apprendono dall’esperienza. Tutto converge nel sistema “Just Walk Out Shopping”.

Tra quelli che hanno già fatto la spesa in Amazon Go c’è Nick Wingfield, giornalista che si occupa di tecnologia per il New York Times. Ha detto che la sensazione iniziale è di entrare in una stazione della metropolitana, per via dei tornelli, ma poi è un supermercato come un altro: fatta eccezione per le «centinaia di telecamere in giro per il negozio», soprattutto sul soffitto. Wingfield ha scritto anche che, prendendo cose e mettendosele in tasca, nello zaino, ovunque si vuole, ci si sente un po’ come se si stesse rubando; «solo un paio di minuti dopo essere usciti dal negozio, quando arriva la ricevuta degli acquisti, quella sensazione se ne va».

Per vedere se rubare fosse possibile Wingfield ha raccontato di aver provato, dopo aver chiesto il permesso ad Amazon, a ingannare le telecamere: prima di prendere delle bibite, quando ancora erano su uno scaffale, le ha coperte con un sacchetto di plastica. Le ha poi ha tenute nascoste nel sacchetto ed è uscito dal supermercato. Le telecamere sono comunque riuscite a vederlo.

Non si conoscono molti dettagli su come funzioni Amazon Go, solo che c’entra l’intelligenza artificiale e i prodotti hanno ognuno un apposito microchip. Al momento Amazon ha pochissimi negozi fisici ma qualche mese fa ha comprato Whole Foods, una grande catena di supermercati di cibi biologici che tra Stati Uniti, Canada e Regno Unito ha quasi 500 punti vendita. Gianna Puerini, responsabile del progetto Amazon Go, ha detto che per ora “non ci sono piani” a riguardo. Wingfield ha invece scritto che «ci sono voci secondo le quali Amazon potrebbe vendere la tecnologia ad altri negozi».

L’obiettivo di Amazon è di entrare nel mercato retail americano con diverse categorie di negozi, puntando a costruire nei prossimi anni circa 2000 store Amazon Go e competere con i colossi del retail in USA.