Amazon
Procedura antitrust contro Amazon
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La Commissione Europea aprirà un’inchiesta, per concorrenza sleale, nei confronti di Amazon

Quasi 10 giorni fa, Amazon aveva festeggiato i 25 anni dalla sua fondazione, ora sembra profilarsi un grosso problema all’orizzonte: l’Unione Europea aprirà un’indagine antitrust contro l’azienda di Jeff Bezos.

Vediamo nel dettaglio i motivi di questa decisione.

Amazon: i motivi delle indagini

L’Unione Europea sta lanciando un’indagine antitrust su come Amazon impiega i dati di rivenditori indipendenti che utilizzano il proprio marketplace.

La società utilizzerebbe, il condizionale è d’obbligo, informazioni sensibili dal punto di vista della concorrenza e questo potrebbe portare a comportamenti non corretti visto che la compagnia opera attraverso il suo sito web sia come dettagliante sia mettendo a disposizione la sua piattaforma per operatori indipendenti in modo tale che possano vendere direttamente i loro prodotti ai clienti.

Gli accertamenti della Commissione Europea

Margrethe Vestager, il più alto funzionario antitrust della Commissione europea, aveva a lungo avvertito che sarebbe arrivata un’indagine sul gigante del commercio online. In una recente dichiarazione aveva elogiato le potenzialità dell’e-commerce per i consumatori grazie ai prezzi ridotti.

“Dobbiamo garantire che le grandi piattaforme online non eliminino questi benefici attraverso comportamenti anticoncorrenziali. Ho quindi deciso di dare uno sguardo molto attento alle pratiche commerciali di Amazon e al suo duplice ruolo di marketplace (mercato online in cui sono raggruppate le merci di diversi venditori) e di retailer (rivenditore al dettaglio) e di valutare la sua conformità con le regole di concorrenza dell’UE”.

La Commissione, quindi, esaminerà gli accordi di Amazon e i venditori e se i dati di questi ultimi sono utilizzati in modo sleale.

Non si è fatta attendere la reazione della compagnia americana, che in una nota ha dichiarato:

“Coopereremo pienamente con la Commissione europea e continueremo a lavorare duramente per sostenere le imprese di tutte le dimensioni e aiutarle a crescere”.

Vedremo come andrà a finire questa storia, ma ormai è da qualche tempo che l’UE tiene sotto controllo i giganti del web in materia di protezione dei dati, incitamento all’odio e problemi di concorrenza.  Prima con Google e Facebook, adesso tocca ad Amazon.

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.