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Amazon ha ottenuto la licenza di operatore postale, superando così la vicenda scoppiata l’estate scorsa in seguito alla sanzione dell’Agcom

Dopo la sanzione ricevuta dall’Agcom, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, la scorsa estate Amazon è stato ufficialmente riconosciuto come operatore postale, quindi opportunamente iscritto nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

La sanzione dell’Agcom contro Amazon dell’estate scorsa

La scorsa estate, infatti, l’Agcom aveva multato Amazon per 300 mila euro con l’accusa di aver fornito attività postale di consegna dei pacchi in maniera completamente abusiva.

Soprattutto, l’accusa era stata rivolta in merito all’abitudine diffusa di organizzare una sorta di rete unitaria per ottemperare alla funzione di consegna dei prodotti anche da parte di terzi venditori.

La nuova regolarizzazione delle spedizioni di Amazon

In merito a quanto accaduto, Amazon ha fatto ufficialmente richiesta ad ottobre scorso per essere inserito nell’elenco italiano degli operatori postali. Richiesta che è stata accettata, come desunto dalla pubblicazione del nuovo elenco del Mise reso pubblico dall’agenzia Radiocor. Quindi, a partire dal 16 novembre, Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport sono iscritti nel registro del Ministero, per cui dovranno iniziare a pagare il balzello, così come tutti gli altri operatori, dell’1,4 per mille del ricavo totale all’Agcom. Tra l’altro, le due società saranno sottoposte ad una stretta vigilanza dell’Agcom in quanto riconosciute ufficialmente come operatrici postali.

Le possibilità per Amazon con il nuovo riconoscimento

Le due società che fanno capo direttamente ad Amazon, in base a quanto riportato dal Mise sul proprio sito, hanno ottenuto l’”autorizzazione generale” come operatrici postali. Questo implica l’autorizzazione alla consegna di pacchi di peso superiore ai 2 kg, da 20 a 30 kg, raccomandate e ponyexpress.

I nuovi propositi di Amazon

Da Amazon, però, fanno sapere che il sito di e-commerce continuerà a lavorare anche con i precedenti corriere, in particolare per gli ordini di terzi venditori. L’obiettivo del colosso di Seattle rimane la soddisfazione totale dei propri clienti, cioè garantire consegne nei tempi previsti, se non addirittura in anticipo.

In questo modo, Amazon ha ufficialmente risolto la questione scoppiata qualche mese fa e si dichiara sempre disposto a collaborare con le autorità nazionali, per chiarire qualunque dubbio in merito alle attività fornite.