Amazon sulla Luna
Jeff Bezos ha presentato il progetto Blue Moon che dovrebbe riportare l'uomo sulla Luna. Foto da latercera.com
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Si chiama Blue Moon il veicolo spaziale che dovrebbe portare nel 2024 l’uomo di nuovo sulla Luna

Amazon sulla Luna non è una trovata pubblicitaria né tantomeno un film di fantascienza, ma un’idea a cui l’azienda sta lavorando.

Amazon è la più grande Internet company del mondo ed è stata fondata da Jeff Bezos nel 1994, da tempo, ormai, non vende più solo merci su internet.

Già da qualche anno ha ampliato i suoi servizi, pensiamo a Prime Video la piattaforma web dove vedere film e serie, ma ora l’obiettivo è molto più ambizioso: la Luna.

Amazon sulla Luna: i progetti “Blue Origin” e “Blue Moon”

Recentemente si è parlato di tanti progetti che hanno l’obiettivo di tornare, dopo tanti anni, sulla Luna. La Nasa spera di tornarci entro il 2028, l’Esa sta preparando i suoi astronauti alle passeggiate lunari, la Cina ha mandato una sonda sul lato nascosto del nostro satellite ed Elon Musk  propone il turismo spaziale con SpaceX.  E Amazon?

Il progetto dell’azienda americana si chiama “Blue Origin” e ha lo scopo di tornare sulla Luna nel 2024.

Blue Moon è invece è il veicolo spaziale che dovrebbe permettere al progetto di concretizzarsi. Ma il 2024 non è un termine troppo breve per un obiettivo così ambizioso?

A tal proposito Bezos ha dichiarato: “Noi possiamo farcela a rispettare questa scadenza ma solo perché abbiamo cominciato tre anni fa”.

Il Blue Moon pesa 3 tonnellate ed è sostenuto da quattro lunghe zampe che permettono di posarsi su un suolo anche in presenza di pendenze. Potrà trasportare strumentazione tecniche, ma anche astronauti.

Il patron di Amazon ha detto che farà ciò che è fattibile nel presente, come ridurre il costo dei lanci spaziali riutilizzando parti di un razzo e, a partire da Blue Moon, estrarre risorse naturali sulla Luna.

Amazon sulla Luna
Jeff Bezos fondatore di Amazon. Foto da lhsstatesman.com

Amazon sulla Luna e non solo

Nella visione che ha esposto, Bezos è andato oltre la Luna. Le risorse della Terra, ha avvertito, finiranno. Un giorno saranno esaurite e l’umanità sarà costretta a cercare altre case: “Lo spazio è l’unica strada da percorrere”.

Altri pianeti, ha detto, sono troppo piccoli, troppo lontani e non hanno abbastanza gravità. Invece, gli esseri umani dovrebbero costruire habitat in orbita attorno alla Terra, che ruotano continuamente per produrre la gravità artificiale.

Questi mondi fabbricati, dice Bezos, potrebbero ospitare 1 milione di persone o più. Alcuni habitat sarebbero città, parchi nazionali e alcuni potrebbero persino ricreare luoghi famosi della Terra. Tutti, secondo le animazioni condivise dal fondatore di Amazon, sarebbero posti idilliaci, con un clima perfetto per tutto l’anno.

Perché è così importante tornare sulla Luna?

La domanda che esce fuori ogni volta che ci sono importanti progetti spaziali da finanziare è la seguente: “ma non si potrebbero utilizzare questi soldi per i problemi concreti che abbiamo sulla Terra?”

Molto spesso non si pensa o non si sa che le scoperte in campo spaziale hanno ricadute concretissime nella nostra vita quotidiana e anche questo progetto targato Amazon non sarà da meno, grazie all’estrazione di risorse da parte di Blue Moon.

Se l’obiettivo non è solo andare sulla Luna, ma anche rimanerci, quali risorse possiamo utilizzare? Le missioni robotiche sul nostro satellite hanno trovato prove negli ultimi dieci anni che l’acqua esiste sotto forma di ghiaccio. Il vicepresidente americano Pence, insieme all’amministratore della NASA Jim Bridenstine, ha insistito sul fatto che sfruttare questa preziosa risorsa avrebbe reso possibili avamposti a lungo termine sulla Luna.

 

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.