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L’ Amazzonia produce il 20% dell’ossigeno della nostra atmosfera e gli scienziati temono anche che questi incendi diano un colpo terribile alla lotta contro il cambiamento climatico

Per avere idea del danno che si sta svolgendo in questi giorni basti pensare che in Amazzonia vanno a fuoco ogni minuto aree come tre campi da calcio.

La mappa

L’applicazione Global Forest Watch sviluppata dal World Resources Institute (WRI) mostra una mappa in tempo quasi reale degli incendi che stanno bruciando la Foresta Amazzonica, il polmone verde della Terra. Lo strumento si basa sull’elaborazione dei dati raccolti dallo strumento MODIS dei satelliti “Terra” e “Aqua” della NASA.

L’Amazzonia è in fiamme, e benché i membri del governo brasiliano presieduto da Jair Bolsonaro si ostinino a minimizzare la situazione, i dati raccolti dai satelliti della NASA, dall’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (INPE) e da altri enti di ricerca mostrano chiaramente l’eccezionale portata del fenomeno, che sta seriamente minacciando il “polmone verde” della Terra. Tra gli strumenti più efficaci per osservare personalmente ciò che sta accadendo nel cuore della Foresta Amazzonica, il 65 percento della quale si trova in territorio brasiliano, vi è la mappa in tempo quasi reale dell’applicazione Global Forest Watch (GFW).

La NASA:

Situazione drammatica. Dall’inizio dell’anno sono stati documentati oltre 74mila incendi, circa la metà dei quali si è sviluppata solo nell’ultimo mese. Principalmente sono stati provocati da agricoltori e allevatori, che danno fuoco agli alberi per ampliare i terreni a propria disposizione. Benché durante la stagione secca gli incendi vengano appiccati da sempre, lo scenario di quest’anno risulta particolarmente drammatico e fuori controllo. I roghi, del resto, sono quasi il doppio di quelli registrati nel 2018, e nel fine settimana del 10 agosto il numero di incendi è stato del 900 percento superiore rispetto allo stesso weekend dell’anno passato. Ambientalisti, ONG e studiosi puntano il dito contro il presidente Jair Bolsonaro e le sue politiche apertamente antiambientaliste, volte a favorire le industrie agroalimentari e minerarie, oltre che i proprietari terrieri. La depenalizzazione dei reati contro il patrimonio naturale e le maggiori concessioni, infatti, stanno catalizzando il disboscamento attraverso metodi legali e illegali. Tra chi sta soffrendo di più di più vi sono le comunità indigene, come dimostra la disperazione di questa donna innanzi alla sua riserva in fiamme.