Amazzonia
Gli incendi stanno devastando l'Amazzonia
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Dopo la devastazione dell’Amazzonia e le feroci polemiche che ne sono conseguite, finalmente i leader mondiali sembrano aver trovato dei punti in comune per combattere l’emergenza

Vi avevamo raccontato qualche giorno fa della grave situazione in Amazzonia e dopo un lungo periodo di silenzio, le più grandi personalità internazionali, della politica, dello spettacolo e dello sport hanno messo in luce questa grande problematica. A che punto è ora la situazione?

Amazzonia: il 6 settembre la riunione dei presidenti sudamericani

In questi giorni si è puntato il dito esclusivamente sul Brasile, ma le fiamme coinvolgono anche altri stati sudamericani. Al centro delle polemiche c’è soprattutto il presidente brasiliano Bolsonaro per via di alcune dichiarazioni rivolte anche contro i suoi colleghi europei che invocavano un intervento decisivo per far fronte all’emergenza.

Nonostante le grandi polemiche, sembra finalmente giunta l’ora di fare fronte comune per combattere questo enorme problema, che è giusto ricordare non coinvolge solo alcuni stati sudamericani, ma il mondo intero dato che l’Amazzonia è il polmone verde del nostro pianeta. L’Amazzonia, infatti, supera i 7 milioni di km² (circa 1,75 miliardi di acri) e la foresta è situata per circa il 65% del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese, un territorio immenso da tutelare assolutamente.

È proprio di queste ore la notizia che i presidenti dei paesi sudamericani coinvolti, si riuniranno il 6 settembre in Colombia per discutere di una politica unitaria in materia di protezione ambientale. Ad annunciarlo il brasiliano Jair Bolsonaro, al termine di un incontro con il collega cileno, Sebastian Pinera.

L’aiuto del G7

Il vasto incendio che sta devastando l’Amazzonia è solo l’ultimo episodio di un grave problema che dura ormai da anni: la deforestazione. Questo grave avvenimento ha fatto sì che l’interesse verso la Foresta Amazzonica fosse maggiore, portando i potenti della Terra, riuniti nei giorni scorsi per il G7, a stanziare dei fondi di circa 20 milioni di dollari. In un primo momento, questa somma è stata rifiutata dal presidente brasiliano Bolsonaro (per via dei contrasti con il collega francese Macron), ma ora, come si evince da una nota del governo brasiliano, la situazione è migliorata: “Il governo brasiliano tramite il presidente Bolsonaro è aperto a ricevere supporto finanziario da organizzazioni e anche da nazioni. Il punto essenziale è che questi soldi che entrano in Brasile siano sotto il controllo del popolo brasiliano”.

L’augurio di tutti quanti è che ognuno metta da parte orgoglio e interesse personali per far fronte a una crisi planetaria che può mettere a repentaglio la nostra salute e quella delle future generazioni.

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.