Andrea Camilleri ancora in ospedale
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È ormai il secondo giorno di permanenza all’Ospedale Santo Spirito di Roma per Andrea Camilleri. Tutte le novità in merito

Da ieri, 17 giugno 2019, Andrea Camilleri si trova ricoverato all’ospedale romano Santo Spirito a causa di un arresto cardiocircolatorio.

La situazione attuale di Andrea Camilleri

La situazione è grave ma le condizioni generali di Camilleri rimangono stabili. Stamattina, il bollettino medico Roberto Ricci, Direttore del DEA (Dipartimento d’Emergenza e Accettazione).

Sembra che ad aver provocato il ricovero dello scrittore siciliano sia stato un repentino calo della pressione, situazione che ha provocato l’arresto cardiocircolatorio.

Il bollettino medico del mattino

Alle 12:00 è stato emesso questo comunicato: “Il paziente è in assistenza con supporto respiratorio meccanico e farmacologico e sedazione farmacologica. Ovviamente non è cosciente. Sono in corso ulteriori accertamenti diagnostico-strumentali per guidare le scelte terapeutiche. I tempi di assistenza rianimatoria possono essere prolungati in questo tipo di patologia […]“.

Il bollettino medico delle 17:00

Alle 17:00 è stato emesso un altro bollettino concernente lo stato di salute di Andrea Camilleri. La prognosi è ancora riservata. “La forte fibra del paziente ci sta consentendo di proseguire come programmato nell’iter diagnostico-terapeutico, con l’intento di supportare e stabilizzare la funzione degli organi vitali”.

Speriamo bene…

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.