Andrea Camilleri
adv

 

Un piccolo viaggio nella carriera di Andrea Camilleri, dal mondo della sceneggiatura a quello della scrittura

Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Calogero Camilleri è uno scrittore, regista e drammaturgo italiano. La sua grande esperienza in campo artistico gli ha permesso di diventare docente di Istituzioni di Regia presso L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Paradossalmente, i suoi studi classici, sia liceali che universitari, non furono mai portati a termine: non sostenne mai l’esame di maturità, a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia e non conseguì mai la laurea, nonostante avesse frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia.

L’inizio di una carriera

I primi racconti e poesie arrivano contemporaneamente alla sua iscrizione al Partito Comunista Italiano, nel 1945 e pochi anni più tardi, dal 1949, comincia la sua carriera di regista e sceneggiatore, prediligendo soprattutto le opere di Pirandello. Il successo di Camilleri esplode dopo il suo arrivo in Rai: è qui che dà la firma ad alcune tra le fiction poliziesche italiane più famose, come il Tenente Sheridan e il Commissario Maigret.

Scena tratta dalla serie tv “Il Commisario Montalbano”

La passione per la scrittura

La carriera da scrittore si concretizza quando il lavoro di regista comincia a non essere più la priorità. Dopo una lunga pausa, arrivano, nei primi anni ’90, famose pubblicazioni. L’apice del successo giunge però con le avventure del Commissario Montalbano, il cui esordio è datato al 1994, quando l’autore pubblica “La forma dell’acqua”. Per quasi un decennio, il fenomeno Montalbano, accostato alle grandi abilità dello scrittore, fa collezionare centinaia di migliaia di copie vendute. Da quì, il grande successo della serie televisiva tratta dai romanzi, il cui protagonista è interpretato dall’attore Luca Zingaretti (nell’immagine).

Il linguaggio dialettale

Impossibile, accostandosi ai romanzi di Camilleri, non riconoscere l’uso del dialetto siciliano come una geniale particolarità che contraddistingue le sue opere. Un elemento del tutto inusuale, se si considera che i generi prediletti dello scrittore sono il giallo e il poliziesco. Un modo assolutamente unico di entrare nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano dei suoi lettori, creando un ambiente familiare, paesaggi assolutamente reali e mai fittizi. E i personaggi, con l’uso di espressioni dialettali, descrivono una realtà che si può toccare con mano, che porta ad immergersi completamente in quelle storie tanto intense, quanto reali allo stesso tempo e mai scontate.