Android Q: le prime caratteristiche del nuovo sistema operativo
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Iniziano a circolare in rete le prime notizie riguardanti Android Q: il nuovo sistema operativo di Google

Tutto il mondo, in particolar modo gli utenti Android, resta sempre stupito (in positivo) ogni volta che viene rilasciato un aggiornamento da parte del sistema operativo sviluppato da Google.
Google, negli ultimi tempi, ha rilasciato alcune news riguardanti Android Q, il nuovo sistema operativo del “robottino verde”.
C’è da dire che le promesse, fin ora, hanno sempre stupito gli utenti.
Ma cosa porterà con sé questo nuovo software di sistema?
Anzitutto bisognerà comunque attendere qualche mese in questo 2019, la società californiana però potrebbe rilasciare già dalla primavera qualche versione beta, per sviluppatori.
Si legge già su molti forum che gli utenti hanno tante aspettative, che sicuramente saranno ripagate!

Riuscirà, dunque, Google a superarsi ancora una volta?

Se è vero, come abbiamo già detto, che le aspettative saranno ripagate, c’è comunque da dire che Google dovrà svolgere un gran lavoro.
Attualmente è noto che le innovazioni a livello software sono molto simili e in costante aggiornamento, probabilmente il compito verrà affidato alla UI di Android (che svilupperà i dispositivi pieghevoli).
Tuttavia, per quanto non si abbiano ancora notizie ufficiali in attesa di tante novità in arrivo, i primi rumors sono molto intriganti.

Le principali (e probabili) innovazioni di Android Q

Al centro degli interessi mondiali c’è sempre la privacy, la società californiana pare stia sviluppando alcuni algoritmi per rendere i dispositivi (e i dati personali) sempre più sicuri.
Inoltre c’è la possibilità che gli utenti possano sfruttare una nuova schermata che offrirà un rapporto preciso sulle autorizzazioni fornite alle applicazioni installate.
Android Q prevederà la funzione di limitare le autorizzazioni ai software di terze parti.
Verrà lasciato semplicemente spazio alla geolocalizzazione: ma alle applicazioni che la richiedono nell’utilizzo e negando l’accesso al microfono.
La schermata delle info sulle app avrà una nuovo look, più intuitivo e caratteristico.
Nella barra di stato verrà inclusa un icona che mostrerà le app che utilizzano il GPS, lasciando scelta all’utente di comandare le varie autorizzazioni.

Dark mode

Altre notizie in rete parlano di una build preliminare di Android: la “Dark mode”.
Il tema scuro si attiverà in modo semplice e intuitivo, dalle impostazioni, modificherà i colori di sistema, per non affaticare gli occhi.
I dispositivi che prevedono un pannello OLED vanteranno, finalmente, una grande resa visiva risparmiando comunque la batteria, nel modo corretto.
Pare sia possibile anche attivarla automaticamente a un orario prestabilito: Google ancora non aveva pensato a tale novità; e diciamo che ce n’era bisogno.
Sicuramente questa, per quanto importante, non sarà l’unica grande novità del prossimo sistema operativo.

La modalità desktop

Altra importante novità è l’approdo della “modalità desktop”, come visto con Samsung DeX.
In poche parole, è probabile che, alcuni dispositivi (grazie ad Android Q) possano essere collegati semplicemente con un cavo USB Type-C/HDMI a un Pc, per avviare la versione desktop.
Per quanto si abbiano ancora poche informazioni specifiche a riguardo, si pensa che tutto ciò sia stato pensato per il Gaming.
Alcuni sviluppatori dichiarano di aver provato alcune funzioni multitasking.
E voi? cosa pensate?
Nell’eterna sfida tra i sistemi operativi vi convince di più Android o gli “OS” di Apple?
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