Ansfisa: le sue competenze nella sicurezza ferroviaria e stradale (fonte Teknoring)
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Ansfisa è il nome della nuova Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali, costituitasi in seguito al cosiddetto Decreto Genova del 2018

Il Decreto Legge 109 del 2018, successivamente convertito nella Legge 130 dello stesso anno, ha introdotto ufficialmente in Italia l’Ansfisa, la cui competenza riguarda sia le infrastrutture ferroviarie che quelle stradali ed autostradali.

Dall’Ansf all’Ansfisa col Decreto Genova

In virtù dell’emanazione del cosiddetto Decreto Genova (il suo titolo esatto è Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”), l’agenzia che si occupa della sicurezza delle ferrovie italiane ha cambiato denominazione e funzioni.

Dall’Ansf (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) si è passati all’Ansfisa. Tale nuovo ente ha un raggio di competenze molto più ampio rispetto al suo predecessore. Infatti, tra le novità si registra l’inserimento di compiti di controllo anche sul vasto sistema delle strade e delle autostrade del Paese.

Alla luce di un emendamento apportato all’articolo 12 del suddetto Decreto Legge 109 del 2018, l’Ansfisa, nello specifico, deve vigilare sulle “condizioni di sicurezza dell’intera rete infrastrutturale italiana.

Pertanto, i suoi funzionari hanno piena libertà di accedere ai cantieri così come agli uffici ed alle documentazioni in possesso alle varie aziende afferenti al comparto. In caso di riscontrate irregolarità, l’ente ha il potere di emanare sanzioni.

Non solo controllo ma anche studio e ricerca

Le funzioni di Ansfisa, tuttavia, non si limitano soltanto al controllo della rete autostradale e ferroviaria. L’organismo, infatti, deve promuovere o effettuare, tramite proprio personale, attività di ricerca e studio finalizzate al miglioramento qualitativo delle opere infrastrutturali.

Da questo punto di vista, uno degli esiti di questo lavoro è rappresentato dal piano nazionale per l’adeguamento e lo sviluppo, che l’ente ha il compito di presentare ogni due anni al Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

I numeri del personale dipendente

Il Consiglio di Stato ha approvato, altresì, lo Statuto ed il Regolamento di Amministrazione di Ansfisa. Secondo queste normative, l’ente ha un personale dipendente con un limite numerico fissato a 434 unità.

Tra queste, vi sono figure dirigenziali (35 di carattere non generale), per le quali saranno indicate al più presto le modalità di accesso.

Entro il prossimo 31 luglio, secondo le ultime modifiche apportate al Decreto Genova, si dovrà portare a termine l’intero processo di configurazione della struttura tecnica di Ansfisa.

La figura del Direttore dell’Agenzia

Tra gli organi interni di Ansfisa si segnala anzitutto la figura del Direttore. La sua nomina deve sempre avvenire mediante un Decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e sentito il parere del Mit.

Selezionato in base a comprovate competenze sul piano manageriale e tecnico, il Direttore ha un mandato di tre anni, rinnovabile solo per una volta ed incompatibile con ulteriori attività professionali.

Attualmente, al vertice di Ansfisa vi è l’ingegnere Fabio Croccolo, già dirigente del Mit e subentrato dallo scorso novembre al dimissionario Alfredo Principio Mortellaro.

Due organi a supporto del Direttore

In ultima analisi, il lavoro del Direttore è supportato da altri due organi interni ad Ansfisa:

un comitato direttivo, costituito da quattro membri, che ha anch’esso un mandato triennale;

un collegio di revisori dei conti, formato da un presidente, due membri fissi, regolarmente iscritti all’albo professionale, e due supplenti.

Anche quest’ultimo organo ha una durata di tre anni e la possibilità di essere rinominato per un solo ulteriore mandato.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.