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Maxi operazione antidoping in tutta Europa
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Operazione antidoping in tutta Europa, numerosi arresti e sequestro di sostanze dopanti

L’incubo antidoping non finisce mai, quando sembra sia un ricordo del passato, ecco sorgere un nuovo e inquietante problema cui gli investigatori stanno cercando di porre rimedio.

Proprio nelle ultime ore c’è stata una vasta operazione internazionale coordinata dai Carabinieri per la Tutela della Salute e dall’Europol che ha condotto all’arresto di numerose persone.

Antidoping: arresti e sequestro di sostanze illegali

L’operazione antidoping, denominata Viribus, può essere considerata la più vasta di sempre in quanto vi hanno partecipato i Paesi membri dell’Unione Europea, Usa, Svizzera, Albania, Ucraina, Colombia, Montenegro, Moldavia, Islanda, Bosnia, Erzegovina e il Nord Macedonia, con il supporto dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) e l’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF).

Il maxi blitz ha portato alla chiusura di ben 9 laboratori clandestini di sostanze dopanti, una anche a Salerno, con il sequestro di 3,8 milioni di tali sostanze. 1000 persone sono state indagate, anche se al momento sono state arrestate 234 persone in tutta Europa.

Smantellata, inoltre, un’organizzazione dedita al traffico internazionale di sostanze dopanti che operava tra Italia e Romania.

Un problema senza fine

Il doping è un incubo per i veri appassionati sportivi, purtroppo in varie discipline emergono periodicamente casi che fanno molto discutere.

Lo sport maggiormente coinvolto, nel passato, è stato sicuramente il ciclismo, basta ricordare i casi più eclatanti come quello di Pantani e Armstrong, ma andando un po’ più indietro nel tempo ricordiamo casi altrettanto clamorosi in altre discipline. Un esempio su tutti riguarda Ben Johnson, campione olimpico dei 100 piani a Seul 1988 per alcuni giorni, poi la squalifica perché trovato positivo agli steroidi.

Nel 1994 fu il calcio a essere scosso dal doping e questa volta toccò il calciatore più forte di tutti i tempi: Diego Armando Maradona, trovato positivo all’efedrina, una sostanza stimolante. Ricordiamo, però, che il calciatore ha sempre negato le accuse.

Un caso più recente è quello riguardante Alex Schwazer, l’atleta, campione di marcia, venne trovato positivo per ben due volte: alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra del 2012 e quelli di Rio de Janeiro del 2016.

Anche il tennis ha avuto i suoi scandali, toccando una delle professioniste più forti degli ultimi anni: Maria Sharapova, squalificata per un anno e tre mesi.

Un problema, come detto, che sembra non avere fine, il blitz in corso nelle ultime ore pone nuovamente l’attenzione su questa tema, ma quanto durerà? La macchina del doping è sempre all’opera ed è innovativa nel cercare nuovi modi per ingannare gli sportivi.