I due giganti della tecnologia sono stati multati dall’Autorità Antitrust per “Obsolescenza programmata”. Secondo il Garante i continui aggiornamenti dei sistemi operativi riducono le prestazioni dei vecchi modelli di smartphone
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I due giganti della tecnologia sono stati multati dall’Autorità Antitrust per “Obsolescenza programmata”. Secondo il Garante i continui aggiornamenti dei sistemi operativi riducono le prestazioni dei vecchi modelli di smartphone

Ieri, l’Authority italiana Antitrust ha sanzionato, per la prima volta, due importanti case produttrici di smartphone. Samsung ed Apple sono colpevoli di aver indotto i consumatori italiani a scaricare aggiornamenti non necessari ed in alcuni casi anche dannosi, violando di fatto numerose disposizioni del Codice del Consumo. Questa pratica, evidentemente scorretta, è costata alla coreana Samsung una sanzione da 5 milioni e alla rivale californiana ben 10.

I motivi della decisione

Secondo il Garante, l’azienda coreana avrebbe invogliato i possessori di Note 4 ad installare il nuovo firmware di Android denominato Marshmallow. Questo sistema operativo, ideato per il nuovo modello di telefono Note 7, avrebbe provocato gravi malfunzionamenti al più vecchio Note 4. Il costo per ripristinare le funzionalità dello smartphone era molto alto; pertanto molte persone hanno deciso di acquistarne direttamente uno nuovo.

Invece, per quanto riguarda Apple, il Garante l’ha sanzionata per aver indotto i possessori di iPhone 6, 6Plus, 6s e 6sPlus e 6s/6sPlus ad installare il sistema operativo iOS 10 sviluppato per il nuovo iPhone7. La società di Cupertino, però, non ha informato i propri clienti che il nuovo sistema operativo richiedeva una notevole quantità di energia. A seguito dell’aggiornamento, infatti, molte persone hanno registrato notevoli inconvenienti tra cui l’arresto improvviso dei dispositivi. Apple, inoltre, aveva lanciato un ulteriore aggiornamento (iOS 10.2.1) che aveva peggiorato solo le prestazioni di questi smartphone. Come se ciò non bastasse, tutti i problemi scaturiti dagli aggiornamenti non sono coperti da garanzia, per cui le persone, per ripristinare le funzionalità dei loro dispositivi hanno dovuto pagare il costo delle riparazioni.

Infine, la società californiana è stata ritenuta colpevole anche di aver violato quanto espressamente previsto dall’art. 20 del nostro Codice del Consumo; da questa contravvenzione deriva la multa più salata. Secondo il Garante, infatti, Apple non avrebbe fornito ai consumatori adeguate informazioni su alcune caratteristiche essenziali delle batterie al litio compromettendo così la funzionalità del prodotto.

Secondo l’Antitrust, i due colossi tecnologici sono colpevoli di “Obsolescenza programmata”. Cosa significa? In concreto, le due aziende hanno indotto i consumatori  a scaricare aggiornamenti che hanno ridotto notevolmente le prestazioni dei vecchi dispositivi. In altre parole, le case produttrici con questa pratica deliberatamente riducono la vita dei propri smartphone, spingendo in tal modo i consumatori a cambiare i propri dispositivi più frequentemente. Queste pratiche  scorrette sono favorite soprattutto dalla forte asimmetria informativa esistente tra produttore e consumatore.

La casa coreana ha già fatto sapere che presenterà ricorso.          

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.