Il cantante romano ha raccontato la brutta disavventura durante il suo concerto al Palazzo dello Sport a Roma.
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Il cantante romano ha raccontato la brutta disavventura durante il suo concerto al Palazzo dello Sport a Roma.

Durante i festeggiamenti per il suo settantesimo compleanno Venditti ha rischiato di morire soffocato da un pezzo di carne. A salvargli la vita è stato Max Tomasino grazie alla manovra di Heimlich. Venditti, aprendo il concerto ha raccontato l’episodio: “Ieri sera stavo per morire, un pezzo di carne non scendeva giù e il nostro maestro delle luci Max Tommasino mi ha salvato con la manovra di Heimlich. Ora ho dolore al costato ma sono felice di essere qui con voi”. Venditti ha poi aggiunto “Imparate quella manovra può salvare delle vite”.

Il concerto

L’8 e il 9 marzo Venditti ha deciso di festeggiare il suo settantesimo compleanno con due concerti al Palalottomatica di Roma in scaletta i grandi successi che hanno contraddistinto la sua carriera e molti live tra cui Zucchero, Ultimo e Briga, oltre a Symo che ha aperto il concerto con Sora Rosa, il primo brano che Venditti scrisse a 16 anni. Tra i brani interpretati del cantautore romano molti appartenevano all’album “Sotto il segno dei pesci” che ha ispirato tanti ragazzi. Le canzoni di questo disco nate in un momento storico di forti tensioni raccontano la voglia di cambiamento di una generazione, quella dello stesso Antonello che ha combattuto molti tabù e sensibilizzato i ragazzi sul tema della droga.

I brani più celebri

Antonello Venditti ha raccontato l’amore e i turbamenti emotivi della sua generazione ma anche di quelle successive. Tra le canzoni più famose c’è ovviamente “Notte prima degli esami”, scritta nel 1984 ed ogni anno colonna sonora per tutti i maturandi, “Amici mai” del 1991, una delle più struggenti canzoni d’amore mai scritte, “Unica” uscita nel 2011 è tra i brani più ascoltati, secondo spotify, “Che fantastica storia è la vita” del 2003, “Ricordati di me” del 1988, “Sotto il segno dei pesci” del 1978, “Dalla pelle al cuore” del 2007, “Alta marea” del 1991, una piccola chicca per chi non lo sapesse nel videoclip la protagonista è una giovanissima Angelina Jolie, “Ci vorrebbe un amico” e l’inno scritto per la sua squadra del cuore “Grazie Roma” .

Non solo musica ma anche un libro nella sua vita

Nel 2009 è uscito il romanzo autobiografico “L’importante è che tu sia infelice”, dedicato alla madre con la quale il rapporto non era proprio idilliaco. “Non l’avrei mai scritto, questo libro, se lei non fosse morta – come ha dichiarato lo stesso Venditti – Mi ha lasciato un baule pieno dei suoi diari, che non ho il coraggio di aprire, perché temo di scoprirvi una persona diversa da quella che non mi ha mai riservato una buona parola. Voleva controllarmi in ogni mossa, sperava nei miei fallimenti, nella fine delle mie storie con le donne. Non mi ha mai detto che una mia canzone fosse bella. Devo alla durezza di Wanda la mia rivendicazione della libertà, il percorso fatto per cercare me stesso”.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.