Antonio Conte
Antonio Conte
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L’allenatore leccese è pronto alla sfida contro la sua ex squadra

Antonio Conte compie oggi 50 anni, è nato a Lecce il 31 luglio 1969 ed è pronto a ripartire dalla panchina dell’Inter per riportare lo scudetto alla squadra nerazzurra che manca dalla stagione 2009-2010.

Da calciatore ad allenatore, la carriere di Antonio Conte

Antonio Conte è sempre stato considerato un giocatore/allenatore simbolo della Juventus, infatti il suo accordo con la squadra di Milano ha lasciato l’amaro in bocca ai tanti appassionati tifosi juventini, ma lo sappiamo bene, il calcio non è più quello di una volta, non esistono quasi più quei protagonisti che si legano a vita a una squadra e a una città (simile anche il caso Sarri). Oggi contano motivazione, possibilità di vincere e soldi, ma non è una colpa, anzi, chiunque probabilmente farebbe la stessa cosa per 9 milioni l’anno.

Eppure da giocatore ha giocato in sole due squadre: nel Lecce dove è cresciuto e ha disputato 89 partite segnando un solo gol; nella Juventus dove in 13 anni ha collezionato 295 partite con 29 gol, portando a casa trofei nazionali e internazionali.

Diverse la carriera da allenatore dove inizia dalla gavetta, prima come vice al Siena e poi nella sua prima e vera esperienza da mister all’Arezzo. Il primo successo avvenne a Bari, dove riportò la squadra pugliese in Serie A. Non sono mancati momenti difficili, in particolare con l’Atalanta, un amore con la tifoseria mai nato e problemi interni che lo convinsero a dimettersi dopo la sconfitta contro il Napoli del 7 gennaio 2010.

Nel 2011 la svolta, la squadra di cui fu bandiera, la Juventus, lo vuole come allenatore. Ricordiamo che all’epoca la squadra torinese veniva da anni molto difficili post Calciopoli e con due settimi posti che delusero dirigenza e tifoseria. Il suo doveva essere un anno di transizione e di ricostruzione di una squadra, invece fu l’inizio di un dominio incredibile. Alla guida della squadra bianconera vince 3 scudetti e due supercoppe italiane.

La nazionale e la parentesi inglese

Nel 2014 firma un contratto triennale con la nazionale italiana, dopo l’eliminazione dal gruppo D dei mondiali, l’Italia decise di ripartire proprio da Antonio Conte. La sua grinta e il suo carattere ebbero un impulso positivo, la nazionale giocava bene e otteneva i risultati facendo anche un ottimo Europeo nel 2016, ma l’eliminazione ai rigori contro la Germania pose fine alla sua avventura azzurra.

Prova anche l’esperienza all’estero, al Chelsea, e anche qui, come nelle precedenti esperienze, fa centro al primo tentativo, portando il club a diventare campione d’Inghilterra. Ora il ritorno in Italia, all’Inter. Sarà proprio lui, bandiera juventina, a porre fine al dominio bianconero?