MATT Terzigno
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Inaugurato giovedì il MATT, Museo Archeologico Territoriale di Terzigno. Una storia di riscatto urbano

Terzigno è nato come comune campano a sé stante soltanto nel 1913. Prima era parte integrante di Ottaviano. Lo stemma comunale rappresenta il Vesuvio che erutta e il motto latino Ter Ignis (tre volte il fuoco), perché sembrerebbe che per tre volte la città sarebbe stata distrutta dalle eruzioni del celebre vulcano campano.

Terzigno-Stemma (Fonte Wikipedia)

Grazie al sindaco, Francesco Ranieri, eletto con una lista civica nel 2015, questa cittadina dell’hinterland napoletano ha finalmente il sul MATT (Museo Archeologico Territoriale di Terzigno).

La mostra Pompei oltre le mura

L’inaugurazione del MATT è avvenuta giovedì 19 settembre 2019 a partire dalle ore 11.00. In concomitanza, vi è stata l’apertura della interessantissima mostra Pompei oltre le mura, nella quale è possibile ammirare diversi reperti archeologici provenienti da ville romane locali, rintracciate nell’area di Cava Ranieri, seppellite dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

I reperti provengono tutti dalle ville 1, 2 e 6. I restauri sono avvenuti grazie al lavoro della Soprintendenza di Pompei.

Il Larario al MATT

Molto  interessante è la pittura parietale del Larario (trovato nelle cucine della villa numero 6). Sono raffigurati, da artista ignoto, due lari e un Genio durante un sacrificio, con due serpenti che si avvinghiano su un piatto votivo.

Conclusioni

Una grande opportunità di visitare una parte della nostra storia che ha rischiato di essere persa per sempre a causa dell’incuria umana.

Andate e siamo sicuri che non ve ne pentirete.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.