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È boom di App solidali, le applicazioni che mettono  la tecnologia al servizio delle persone

Dopo anni di frivoli usi, la tecnologia nel mondo delle app viene finalmente utilizzata per aiutare le persone.

Le applicazioni gratuite che partecipano a questo fine, divengono sempre più numerose e intervengono in diversi campi della vita privata e comunitaria.

Le app solidali

  • Nextdoor: l’app si presenta come una vera e propria “piazza digitale”. Essa facilita la comunicazione tra gli abitanti di uno stesso quartiere, permettendo di discutere e risolvere i problemi dell’area in modo rapido e funzionale, migliorare la qualità della vita delle persone e ovviare a necessità personali, quali ad esempio trovare un babysitter. Nextdoor, lanciata soli 4 mesi fa, è attiva già in 1200 quartieri e usata in 132 città italiane. Grazie a questa piattaforma diverse iniziative hanno già preso vita; a Milano un utente ha organizzato un concerto di beneficenza, i cui fondi sono stati destinati alle cure di una bambina malata.
  • Avanzi Popolo 2.0: questa piattaforma, nata a Bari e premiata dal presidente Mattarella, permette di condividere, con chi ne ha bisogno, cibo che verrebbe altrimenti sprecato o cestinato. Sono già stati recuperati grazie all’app 11 mila chili di prodotti alimentari, passando da una rete di scambi inizialmente privata, al recupero di alimenti proveniente da imprese che ne hanno in eccedenza.
  • Moby: l’applicazione si configura come il primo progetto di mobilità condivisa per chi è costretto su una sedia a rotelle. Essa permette di attivare una serie dispositivi elettronici, a bordo dei quali persone diversamente abili possono salire e spostarsi per tutta la città.
  • Be My App: Grazie a questa applicazione una rete di volontari può fornire assistenza visiva a persone ipovedenti
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tutti per uno..

L’aiuto dai social

Anche i social inoltre si vestono di solidarietà, abbandonando l’etichetta di servizi utilizzati solo per impiegare il tempo a fini ricreativi. La funzione donazioni di Facebook, ha superato in 3 anni oltre il miliardo in raccolte fondi. Il servizio è operativo dal 2015, attivato per le Ong, comunità di persone che hanno bisogno di sostegno economico. In Italia hanno beneficiato delle donazioni Save The Children Italia, l’Associazione italiana contro le leucemie, l’Associazione italiana sclerosi multipla, l’Ente nazionale protezione animali e Emergency.

Pare, in ultima analisi, che la tecnologia abbia trovato il modo di dare concretamente una mano a chi ne ha bisogno, smettendo di essere un tiranno che rende schiave le persone, diventando uno strumento al servizio di esse.