ppello al Presidente della Repubblica
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Balbettanti cure che devono essere tramutate in concludenti rimedi. Un appello al Presidente della Repubblica

In un contesto in cui la percezione è che si sta navigando a vista; in una situazione tanto drammatica che determina molteplici estemporanee, direi perfino inconcludenti, dichiarazioni di autoreferenzialità, appare indispensabile porre una dirimente diga, per arginare la dilagante eco che si sta sviluppando sull’onda emozionale di voci e rimedi assolutamente non significativi.
E’ una corsa contro il tempo da affrontare con sinergie certe, competenti e con esperienze consolidate.

Appello al Presidente della Repubblica 

Il Presidente della Repubblica, rappresentante dell’Unità Nazionale, Presidente del Consiglio Supremo di Difesa e Comandante delle Forze Armate, “richiami” all’ordine approssimativi “soggetti” prestati alla politica – per trascorsi miracoli espletati attraverso un click sulla tastiera sul pc -, faccia tacere scienziati che ritenevano – non più tardi del 10 febbraio scorso – assolutamente impossibile il contagio italiano, riconvochi al capezzale di un paziente ormai allo stremo “saggezze” ed eccellenze.
Un Tavolo di crisi – permanente – che gestisca, strategicamente e opportunamente, una decadenza che non appare avere possibilità di ritorno.
Si ascoltano solo inviti alla “reclusione” – ed è indubbio che ci si debba adeguare – ma non si presta capace supporto alle comprovate esigenze indispensabili per la successiva conservazione.

Proporre a costo di “provocare”

Ad esempio, ma solo per una “provocazione” propositiva:
Andrea Ballabio (scienziato); Federico Cafiero De Raho (magistrato); Pier Ferdinando Casini (decano del Parlamento ed esperto di politica estera e geopolitica); Mario Draghi (eccellenza economica non ancora coinvolta); Claudio Viscoli (infettivologo di fama mondiale e Presidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva); Franco Gabrielli (Direttore Generale della Pubblica Sicurezza); Raffaella Sadun (Professoressa ordinaria di Economia aziendale presso l’Unità strategica presso la Harvard Business School); Angelo Borrelli (Capo Protezione Civile); Luigi Ferraresso (Docente di didattica); Paola Bonomo (eccellenza italiana nel campo del digitale); Cecilia Laschi (inventrice dei robot- netturbini, omini che puliscono e disinfettano strutture e strade).

Il ruolo

Undici nominativi con uno staff ristretto – scelto da ciascuno e facente riferimento allo stesso – che provvederà ad elaborare, in modo continuativo, quanto emerge da ogni decisione del Tavolo Permanente.
Al Presidente del Consigli dei Ministri il compito di recepire e notiziare.
Dal sarà “un anno bellissimo” alla “Manovra Poderosa“, passando per un’imbarazzante estate ed un peggiore fine anno, lui e la sua truppa si limitino a “eseguire”. Dopo se ne parlerà.
Siamo in guerra? E allora ci voglio decisioni dirimenti e istantanee.