Tutti i libri del Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov (Fonte Wikimedia Commons)
Tutti i libri del Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov (Fonte Wikimedia Commons)
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Tra il 2019 e il 2020 dovrebbe uscire una serie tv, targata Apple, incentrata sulla celebre saga di Isaac Asimov: la Fondazione

La Apple Inc., l’azienda voluta da Steve Jobs, vuole sfondare anche nel mondo delle serie televisive online. È inizierà alla grande, con la realizzazione di una prima stagione, basata sulla celebre saga di Isaak Judovič Azimov (meglio noto come Isaac Asimov): Fondazione.

La serie tv (dal titolo Fondazione?)

La prima stagione, che dovrebbe essere costituita da dieci puntate di circa un’ora ciascuna, avrà come sceneggiatore David S. Goyer (già celebre per L’uomo d’acciaio, della DC).

Gli showrunner saranno Josh Friedman e David S. Goyer. Come Produttrice Esecutiva è stata chiamata la figlia di Asimov, Robyn.

Davanti a questa titanica impresa, la Apple non sarà sola. A dare man forte all’azienda di Cupertino, California, ci sarà la Skydance, compagnia di produzione di prodotti audiovisivi, fondata nel 2006 da parte di David Ellison.

La Skydance, società californiana con sede a Santa Monica, è famosa per detenere i diritti della saga di Terminator e per aver realizzato serie di successo come Altered Carbon e Jack Ryan.

La Fondazione asimoviana

Fino ad ora il ciclo asimoviano della Fondazione non è stata portata sugli schermi per la complessità, anche scenografica, dell’opera.

I romanzi della Fondazione sono sette, realizzati in un arco temporale che va dal 1951 (con Cronache della Galassia) per terminare, nel 1986 con Fondazione e Terra.

Uno dei libri della Fondazione (Fonte Flickr)
Uno dei libri della Fondazione (Fonte Flickr)

I capitoli che formano Cronache della Galassia, in realtà, furono concepiti inizialmente come singoli racconti, scritti per la rivista di fantascienza Astounding Science Fiction (diretta dal mitico John W. Campbell), tra il 1942 e il 1949.

La trama in sintesi

Come ha ricordato in numerose occasione lo stesso Isaac Asimov, l’ispirazione per la monumentale opera venne dalla lettura di The History of the Decline and Fall of the Roman Empire (in italiano Storia della decadenza e caduta dell’Impero romano) di Edward Gibbon.

Nel caso di Asimov, però, non ci troviamo di fronte ad una crisi politica esclusivamente terrestre ma galattica. Un’intera Galassia, controllata dall’Impero Galattico, sta per crollare in preda all’anarchia. Con conseguenze per la Civiltà umana (gli alieni, nell’opera, non sono contemplati) facilmente intuibili.

Solo un uomo, uno scienziato, sembra prevedere la situazione e cercare di correre ai ripari. La persona in questione è Hari Seldon, esponente di punta di una nuova scienza, la psicostoria.

Tramite quest’ultima, è possibile prevedere, con una certa percentuale di successo, il futuro. Per salvare la Civiltà, Seldon organizza due comunità di scienziati, la Fondazione, per preservare la cultura di milioni di mondi.

Questi due gruppi abiteranno due mondi, ai poli opposti della Galassia. Da loro nascerà il seme delle riscossa della Civiltà…

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.