Apple Tag: un dispositivo che permette di ritrovare ciò che è andato perso
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L’Apple Event e le sue sorprese. Ci sarà L’Apple Tag?

All’Apple Event che si terrà oggi in California, Apple presenterà i suoi nuovi iPhone 11, 11 Pro e 11 Pro Max. Le novità però non sono finite qui. Infatti, oltre ai nuovi modelli di smartphones c’è l’Apple Tag, un dischetto che ha la funzione di antifurto/a ti smarrimento che si potrà applicare su qualsiasi oggetto.

L’Easter egg nel codice di iOS13

La presenza dell’Apple Tag non è ancora certa, come non lo è il nome, ma la sua presenza nel “cilindro magico” della Apple è certo. A smascherare il dispositivo è stato il nuovo aggiornamento in arrivo per gli iPhone, l’iOS13. Apple Tag andrebbe a completare l’aggiornamento di «Find My», nome dell’app che in iOS 13 riunirà le precedenti «Trova il mio iPhone» e «Trova i miei amici».

Nuova tecnologia Ultra-wideband

Probabilmente per questo dispositivo, verrà utilizzata la Ultra-wideband (Uwb), una tecnologia radio a corto raggio in grado di offrire una localizzazione indoor molto più accurata di altre soluzioni come Bluetooth LE (low energy) e wi-fi. Tale tecnologia, rende il dispositivo più preciso di quella attuale che sfrutta il Bluetooth.

Find My

Find My permetterà di ritrovare un dispositivo Apple anche se offline, sfruttando due device Apple e i relativi Bluetooth.

Ognuno di essi ha una chiave pubblica (che cambia nel tempo), sfruttata dai gadget della Mela nelle vicinanze per i dati di geolocalizzazione. Solo i dispositivi collegati al proprio ID Apple possono leggere i dati crittografati. Il sistema funzionerà anche su iPad e sui Mac. Ovviamente ciò è in linea con il rispetto della privacy e la ricerca avverrà mediante lo sfruttamento di un sistema crittografico che impedisce gli abusi a scopo di monitoraggio.

Una spia in tasca

Apple Tag, posto sull’apposito oggetto, invierà una notifica sull’iPhone quando ci si allontana e in caso di smarrimento, cliccando sull’apposita icona, inizierà a suonare fino al ritrovamento. Eventualmente, sarà anche possibile condividere la posizione dell’oggetto ad amici e familiari. Il dischetto lo si potrà anche mettere in modalità smarrimento e, quando un altro iPhone si troverà nelle vicinanze, il proprietario riceverà una notifica. Ovviamente, questa opzione fa affidamento sull’onestà di chi ritrova il nostro smartphone e ce lo restituisca.

Una rete di accessori

In conclusione, Apple Tag sarebbe un tassello ulteriore in una strategia partita con Apple Watch e proseguita con AirPods: creare accessori utili e che semplificano notevolmente la vita dell’utente; accessori, esclusivi per iPhone, e perfettamente armonizzati con il software di partenza. Lo scopo è quello di tenere gli utenti iPhone agganciati all’azienda, evitando la tentazione di un passaggio a un altro telefono con tecnologia Android. La casa di Cupertino, infatti è perennemente alla ricerca di innovazioni utili, anche se spesso costose, in grado di fidelizzare all’estremo i propri clienti, magari dotando i propri device di ulteriore appeal capace di sottrarre clienti alla concorrenza. Da Steve Jobs in poi, questa è stata la strada maestra di Apple, che difficilmente sbaglia il posizionamento dei propri prodotti.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.