estate vademecum garante privacy
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È stato pubblicato ieri, sul sito del Garante per la privacy, un vademecum che indica le maniere più adatte per tutelarsi, durante le vacanze, dai rischi che comporta l’utilizzo dei dispositivi digitali.

Arriva l’estate, ed è tutto un susseguirsi di scatti fotografici, immagini, video, che rimbalzano magari da un social all’altro, e con i quali esponiamo la nostra immagine virtuale in pubblico. Ma ci sono anche dei rischi, e per evidenziarli, e proporre degli utili accorgimenti, il Garante ha pubblicato un vademecum per aiutarci a tutelare la nostra riservatezza.

Tredici punti, tanti consigli

La scheda pubblicata dall’Autorità spazia su territori diversi ma con un denominatore comune: attenzione alla sovraesposizione. Non si parla, questa volta, di raggi solari, ma per esempio di selfie (“Se si postano foto o video in cui compaiono altre persone, è sempre meglio accertarsi che queste siano d´accordo, specie se si inseriscono dei tag con nomi e cognomi”), di minori (“Bene è essere sempre consapevoli che le immagini dei minori possono finire anche nelle mani di malintenzionati: meglio evitare di postarle, oppure utilizzare alcune accortezze, come rendere irriconoscibile il viso”) e di connessioni condivise (“Se si usano le connessioni offerte da bar, ristoranti, stabilimenti balneari e hotel, è meglio adottare alcune accortezze, come evitare di accedere a servizi online che richiedono credenziali di accesso, fare acquisti on line con la carta di credito, oppure utilizzare il conto bancario on line”).

Se geolocalizzarsi è un rischio

Un consiglio importante, per gli amanti della riservatezza, e che magari preferiscono non far sapere dove e come trascorrono le proprie vacanze, è quello di disattivare le opzioni di geolocalizzazione sui propri smartphone e tablet. Una pratica che si collega anche ai suggerimenti dati dal Garante su un altro tema, non immediatamente collegato a quello della privacy, ma che può avere conseguenze decisamente serie: “I social-ladri non vanno in vacanza”, si spiega nel documento. “Postando sui social informazioni sulle vacanze, si rischia di far sapere a eventuali malintenzionati che la propria casa è vuota. Il pericolo aumenta se poi si scrive anche quando si parte e per quanto tempo si resterà in ferie”.

Non dimenticare… il buon senso

È questa, però, l’indicazione con cui si chiude il vademecum, una piccola regola che può essere applicata in generale all’utilizzo delle nuove tecnologie, indipendentemente dalla stagione balneare. “Non lasciare a casa il buon senso”, suggerisce l’Autorità. Gestire sempre con attenzione i nostri dati personali e le nostre immagini non è in fondo difficile. Basta solo non farsi prendere troppo dalla prova costume.