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Il contenimento emergenziale da adottare. Gli infettivologi  spiegano  tutti i sistemi da rispettare in questa situazione emergenziale

Primo passo verso il futuro è continuare a rispettare la distanza sociale con tutte le misure e i vari presidi; gli esami diagnostici con i tamponi, tac al torace solo su pazienti ospedalizzati; i  test sierologici sono test individualistici e servono solo a capire il diffondersi dell’aggressività epidemiologica senza una diagnosi concreta e certa.

Gli infettivologi contro il Coronavirus

Nessun medico può affermare si è immuni dal  Covid-19 e neppure  se anticorpi protettivi possano essere protettivi nel tempo. Siamo davanti ad  un virus nuovo, non possiamo sapere la casuale all’afferente immunità. I nostri medici ci informano che, a tutt’oggi, l’unico esame certo per individuare il virus è il tampone.

Tale procedimento  viene effettuato attraverso tecniche di amplificazione del materiale genetico virale “RT- PCR“, la sua positività indica l’ infezione attiva.

Tutti si chiedono  come avviene il contagio e quali siano i sintomi.

Secondo quanto spiegato dai nostri medici, il virus penetra nel nostro organismo attraverso le mucose del naso e della gola, fino ad estendersi alle vie respiratorie e ai polmoni.

L’infezione decorre in forma lieve, in soggetti asintomatici; in forma grave, in persone sintomatiche.

Gli strumenti adatti

Attraverso quale strumento possiamo avere una garanzia di equilibrio di fronte ad una situazione emergenziale? Come trovare il giusto approccio sistemico per il contenimento?

L’insorgenza di patologie virali sono reiterabili e modificabili, a seconda della diminuzione o aumento epidemiologico e vanno contenute,  secondo i principi di adeguatezza e proporzionalità predeterminate, contrastandone il rischio.

Sono risultate negative diverse argomentazioni, riguardanti la comunicazione di Istituzioni e  apparati Politici, in relazione alla crisi emergenziale.

Bisogna riconquistare la fiducia, rafforzando la concretezza di diversi aspetti senza sottovalutare nulla.

Perciò avvertiamo il bisogno di esperti, nelle vaie materie, che aiutino la Nazione ad uscire da qualunque diktat, che possa intrinsecare la pandemia in un concetto di potestà; è necessario lasciare  il pieno potere pubblico alle istituzioni, anche se indirettamente.

Un ottimo lavoro, invece, quello di tutto il settore sanitario che, pur con  dispositivi di protezione individuali carenti,  si sta prodigando senza defezioni, con esemplare dedizione.

Maria Carannante