Asteroide passa vicinissimo alla Terra, sfiorato l’impatto
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L’asteroide 2019 AS5 ha sfiorato la Terra: ce ne siamo accorti solo dopo il suo passaggio e non è la prima volta che accade

2019 AS5: è stato ribattezzato con questo nome il piccolo asteroide, dal diametro compreso tra uno e due metri che, alcuni giorni fa, è passato vicinissimo al nostro pianeta. Si tratta del primo incontro davvero ravvicinato della Terra con un altro corpo celeste nel 2019 ed è avvenuto lo scorso 8 gennaio.

2019 AS5: l’asteroide che si è avvicinato, inosservato, alla Terra

Il piccolo asteroide ha sorvolato la Terra ad una distanza di circa 8600 chilometri senza che nessuno si fosse accorto di lui. 2019 AS5 è stato difatti scoperto dal telescopio del Mont Lemmon Survey dell’università dell’Arizona solo dopo aver superato il nostro pianeta. Si tratta di un avvenimento tutt’altro che raro. Capita, talvolta, che un corpo celeste sia osservato solo dopo aver già superato la Terra, soprattutto nel caso di asteroidi di dimensioni particolarmente ridotte come 2019 AS5. L’elevata velocità con cui gli asteroidi si spostano rende, difatti, particolarmente difficoltosa l’individuazione di quelli più piccoli. In alcuni casi, l’osservazione diretta è anche ostacolata dalla direzione da cui l’asteroide si avvicina, nel caso in cui vada a coincidere con quella del Sole.

Il nostro pianeta non ha comunque corso alcun rischio. L’impatto di 2019 AS5 con l’atmosfera terrestre avrebbe causato l’incendio dell’asteroide, che si sarebbe sgretolato ben prima di raggiungere il suolo. Eventuali detriti avrebbero avuto dimensioni così piccole da non poter causare alcun tipo di danno.

Un altro asteroide di dimensioni ben maggiori, con un diametro superiore ai 400 metri, aveva incrociato l’orbita del nostro pianeta lo scorso 7 gennaio. 2016 AZ8, questo il nome del corpo celeste, possiede anche una luna, il cui diametro non supera i 200 metri. La grande distanza dal nostro pianeta e le dimensioni molto maggiori dell’asteroide ne hanno favorito l’individuazione mentre era ancora in fase di avvicinamento. Il sorvolo di 2016 AZ8 e della sua luna è avvenuto a circa 4,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Corpi celesti che raggiungono invisibili la Terra la meteora di Chelyabinsk

Corpi celesti che raggiungono invisibili la Terra: la meteora di Chelyabinsk

Come detto, è già accaduto in passato che corpi celesti si siano avvicinati alla Terra senza essere visti. Nel 2017 si era verificata una situazione simile, col passaggio ravvicinato di cinque asteroidi in soli tre giorni, alcuni scoperti solo dopo aver superato la Terra. Il caso più eclatante, avvenuto in tempi recenti, resta comunque quello della meteora di Chelyabinsk, che ha impattato il nostro pianeta la mattina del 15 febbraio 2013. L’impatto della meteora con la nostra atmosfera è avvenuto nei cieli russi e l’esplosione ha causato un migliaio di feriti.

La meteora di Chelyabinsk aveva un diametro stimato in circa 15 metri: raggiunse la Terra completamente inosservata. Nell’impatto con l’atmosfera si incendiò e sgretolò, esplodendo nei cieli sopra la città russa di Chelyabinsk, ad un’altezza compresa tra i 30 ed i 50 chilometri. Prima di esplodere, la cometa illuminò a giorno il cielo, superando anche la luminosità del Sole. La potente esplosione rilasciò un’energia superiore almeno 150 volte a quella generata dalla bomba atomica di Nagasaki. L’onda d’urto causata dall’esplosione danneggiò gli edifici di almeno 6 città russe e mandò in frantumi migliaia di finestre. Le schegge dei vetri in frantumi furono la causa della quasi totalità dei feriti. Numerosi frammenti della meteora raggiunsero il suolo: il più grande, dal peso di circa 570 Kg, è stato recuperato dal fondo del lago ghiacciato di Cebarkul’.

Il passaggio ravvicinato di 2019 AS5 ha ridato centralità al tema della necessità di incentivare progetti che consentano un censimento completo di tutti i corpi celesti che si avvicinano alla Terra. Conoscere e mappare tutte le loro orbite è, difatti, l’unico modo per poter prevedere tutti i futuri passaggi, compresi quelli pericolosi, in prossimità del nostro pianeta.