Lo strano caso dei ragazzi dell'Augusto Righi
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L’Italia si mobilita per mandare a Boston tre studenti dell’Augusto Righi di Napoli vincitori di un concorso, ma qualcosa non torna

 

Il web, abbiamo tutti imparato a capirlo, è un immenso ricettacolo delle più disparate informazioni. Tutto lo scibile dell’emotività umana trova su internet pane per i propri denti, tra storie che commuovono, divertono, esaltano e, spesso a sproposito, indignano. Mai come sul web, però, la possibilità di fruizione usa-e-getta dell’informazione diventa fonte di pericolo costante, con bufale anche eclatanti sempre dietro l’angolo pronte a cibarsi della superficialità dell’utente medio, non sempre propenso ad approfondire ciò che legge.

I tre ragazzi prodigio

Capita, allora, che in una tranquilla mattinata di novembre una notizia cominci a fare il giro d’Italia in men che non si dica: tre ragazzi campani, nella fattispecie tre studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Augusto Righi di Napoli, si sono piazzati secondi nella graduatoria finale di un prestigioso concorso, lo Zero Robotics, indetto dal MIT di Boston in collaborazione con la NASA. La scuola, però, pare non avere fondi necessari per mandare i tre brillanti studenti alla finale del concorso, che dovrebbe tenersi, appunto, a Boston. Una storia troppo impregnata di quel sottotesto misto tra indignazione a buon mercato e orgoglio italico per non far mobilitare l’intero Bel Paese, come puntualmente accade. La notizia ha una risonanza immensa ed immediata, i tre protagonisti della vicenda vengono incensati in ogni dove e il popolo del web pretende a gran voce che, in qualche modo, si dia ai piccoli geni la possibilità di vivere questa meritata esperienza. Ne parlano Tg regionali e addirittura nazionali, tanto che il Senato non si tira indietro e decide di pagare il viaggio ai ragazzi, subito eletti a portavoce delle tante eccellenze del mezzogiorno ingiustamente e quotidianamente snobbate. Qualcosa, però, sembra non quadrare.

Il Politecnico di Torino smentisce

La smentita arriva dal professor Leonardo Reyneri, docente del Politecnico di Torino nonché coordinatore del torneo europeo della Zero Robotics. Stando al comunicato ufficiale rilasciato sul sito del Politecnico, infatti, pare che i ragazzi dell’Augusto Righi siano sì in lizza per accedere alla finale, ma anche che la graduatoria non sarà redatta prima del mese di dicembre. Fino ad allora, dunque, i tre ragazzi di Napoli saranno in corsa esattamente come tanti loro colleghi del resto d’Europa. La smentita, però, non si limita a questo: pare, infatti, che la finale dedicata alle squadre europee partecipanti al torneo si terrà ad Alicante, in Spagna. Boston altro non sarà che la sede per la finale americana, così come lo sarà Sidney per quella australiana.

L’Augusto Righi serva da lezione

Alla smentita del Politecnico, per ora, non sono seguiti ulteriori aggiornamenti. Resta, però, una vicenda che può chiaramente quantificare i rischi del dare per scontata la veridicità di qualunque notizia giri sul web, positiva o meno che sia. Viviamo in un’epoca in cui la lotta alla cattiva informazione dev’essere dovere non soltanto di chi occupa poltrone importanti (ci sono casi, comunque, di politici che ne hanno spese di energie nella lotta alle bufale, come l’ex-ministra Laura Boldrini) ma anche dell’utente medio, che ha il dovere di non dare per vero solo ciò che convenga lo sia. Il caso dell’Augusto Righi resti emblematico: tre ragazzi, magari realmente meritevoli, rischiano di passare da eroi nazionali a barzelletta del mese, così come un Senato pronto a pagare loro un viaggio a Boston che, anche in caso di vittoria, non gli spetterebbe. Barzelletta, dicevamo: si pensi alla portata di tutto ciò e ci si renda conto che da ridere c’è molto poco. Da riflettere, quello sì, ce n’è eccome.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.