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5 trucchi per dire addio ai Power Bank!

Dopo aver acquistato uno smartphone ci sembra sempre che la sua batteria sia infinita. Basta utilizzare lo smartphone qualche mese per notare cali drammatici nelle prestazioni e nella durata della batteria. Come ovviare a questo problema? È Possibile coniugare prestazioni elevate e una batteria performante senza dover pagare per Battery Pack o applicazioni? Scopritelo nel nostro articolo!

È necessario fare una premessa: le batterie utilizzate dagli smartphone negli ultimi anni sono di tipo Li-ion o Li-po. Queste due tecnologie utilizzano rispettivamente ioni di Litio o polimeri di Litio e sono tra le più diffuse al mondo. Le batterie, per loro natura, con l’utilizzo e in seguito ai cicli di carica, tendono ad usurarsi, perdendo efficienza. Una batteria tende ad avere dopo un anno, se ricaricata correttamente, circa il 90-95% della capacità originaria.

Perché questo preambolo? È facile immaginare che, con un’usura così ridotta, nel giro di due o tre mesi non è possibile notare cali nella batteria per cause hardware. La ragione per cui molti smartphone necessitano di una ricarica a metà giornata è da imputarsi a errori umani e di software.

Cerchiamo di ricapitolare alcune regole auree e consigli per limitare al minimo l’usura della batteria e permettere al vostro smartphone di essere ottimizzato a dovere per svolgere al meglio ogni task quotidiana.

Regola #1: abbandona i programmi di ottimizzazione!

Mi stupisce che ci sia ancora gente ad utilizzare software per “migliorare” le prestazioni di un telefono. Spesso la pretesa di molti di questi software è di liberare spazio, RAM, incrementare la durata della batteria.

Sappiate che nulla di ciò che questi software fanno può essere etichettato come miglioramento. Spesso le risorse consumate da questo genere di applicazioni è di gran lunga superiore a quelle “risparmiate” attraverso i loro processi di pulizia.

Molte applicazioni di Boost spesso nascondono anche virus o malware, che minano la sicurezza dei nostri cellulari e li rallentano considerevolmente. Le migliori azioni di pulizia, per esempio da foto indesiderate o duplicate, ottimizzazione del telefono, miglioramento di fluidità e batteria, sono completamente manuali.

Regola #2: smettila di chiudere tutte le app in background!

Un’altra ossessione di chi possiede un smartphone è di chiudere costantemente tutte le app accedendo alla schermata delle applicazioni recenti. Non c’è nulla di più sbagliato.

I sistemi operativi sono stati studiati e progettati per gestire al meglio le risorse di uno smartphone chiedendo il minimo intervento possibile. Vi sono aspetti che vengono ignorati chiudendo ogni volta le applicazioni.

In primo luogo nella comunità Geek di Linux gira da molto tempo un detto che dico anche a voi: ogni MegaByte di RAM non occupato è un MegaByte di RAM sprecato. Per quanto questa affermazione possa sembrare contrastante con la nostra idea di performance nei cellulari, è vera.

Android e iOS sono studiati in modo tale da tenere in memoria le app più usate con un consumo di batteria minimo e un guadagno prestazionale non indifferente. Sarà molto più facile aprire un’applicazione già in background piuttosto che una nuova. Inoltre il processore di un telefono dovrà lavorare di più per caricare un’app da zero piuttosto che richiamarla dalla RAM, consumando ulteriormente batteria.

Regola #3: disattivate i servizi inutilizzati!

NFC, Bluetooth, geolocalizzazione e cronologia delle posizioni Google, se non utilizzati, sono assolutamente da chiudere. Per quanto riguarda i primi due, lasciandoli attivi consumerete decisamente molto la batteria, rischiando anche di essere infettati di parte di malintenzionati. Lasciare il bluetooth attivo e individuabile, infatti, permette un continuo scambio di dati con l’esterno, file infetti e virus inclusi.

Le impostazioni di geolocalizzazione e di condivisione della posizione possono essere facilmente gestite andando in Impostazioni > Privacy o Geolocalizzazione.

Già al termine di questi passaggi dovreste godere di una batteria più duratura, ma voglio fornirvi un ultimo consiglio che potrebbe essere molto utile in alcuni casi.

Regola #4: regolate le impostazioni da sviluppatore!

Attenzione, la seguente regola vale unicamente su sistemi Android.

Per sbloccare questo tab nascosto nelle vostre impostazioni, dovrete andare nella sezione Info sul telefono e premere 7 volte alla voce Numero Build. Al termine vi accorgerete che fra le vostre impostazioni sarà apparsa una nuova voce, ovvero Impostazioni sviluppatore.

Aperte le nuove impostazioni, i meno capaci potrebbero trovarsi disorientati, ma non temete, le voci che andremmo a toccare saranno solo due, le altre potete ignorarle se non sapete di cosa si tratti.

Scorrete giù fino a trovare tre impostazioni consecutive relative alla scala delle animazioni. Regolatele scegliendo un’animazione pari a 0.5x se avete un telefono abbastanza performante. Se invece cercate solo le prestazioni assolute su uno smartphone di fascia più bassa disattivatele completamente.

L’ultima impostazione da modificare è Dati mobili sempre attivi che troverete sotto la voce reti nelle opzioni sviluppatore. Alcuni telefoni lo presentano già disattivato di default, se così non fosse, disattivandolo lo vostra batteria vi ringrazierà non poco. Se utilizzate molto il Wi-Fi noterete istantaneamente miglioramenti della batteria importanti grazie a questo piccolo trucco, che rallenterà davvero di pochissimo il passaggio da Rete dati mobili a Wi-Fi.

Regola #5: non abbiate paura di ricaricare lo smartphone!

Non si può la notte, non si deve raggiungere il 100%, si ricarica tra il 20% e l’80%, e altre ancora, sono le tipiche frasi che vi vengono dette quando si parla di ricarica delle batterie.

I moderni accumulatori utilizzati dagli smartphone non soffrono più dell’effetto memoria, ed è stato dimostrato che dare delle cosiddette “botte di carica” agli smartphone non compromette la loro batteria.

Il ciclo vitale di uno smartphone è sempre più corto ed è raro utilizzare per dieci anni lo stesso telefono. Qualora non vi fossero necessità di tenere un telefono per periodi così lunghi, caricate il telefono quando ne avete bisogno e per quanto necessitate, senza paura.

I caricatori moderni permettono una ricarica sicura, gestita da un chip intelligente, andando in stasi a ricarica completata e evitando danneggiamenti e sovraccarichi, quindi non abbiate paura di utilizzare la batteria per ciò che è stata inventata, ovvero essere utilizzata.