Autismo
L'autismo visto tramite il film Rain Man
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Dopo la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, vogliamo tenere accesa l’attenzione su questo tema parlando di un film molto noto: Rain Man

Il 2 aprile è stata la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, un’occasione per sensibilizzare su un tema spesso ignorato.

Molti sono stati i giornali e le televisioni che hanno dato risalto a questa iniziativa all’interno dei loro articoli e nei loro programmi.

Oggi ne vogliamo a continuare a parlare, proprio per non far cadere l’attenzione su questo tema tanto importante.

Vi racconteremo di come il cinema ha trattato l’argomento, in particolare del film Rain Man.

Rain Man, di cosa parla?

Per quei pochi che non hanno visto Rain Man, il film narra le vicende di due fratelli: Charlie Babbitt (Tom Cruise) e Raymond (Dustin Hoffman).

Charlie è un venditore di auto di lusso in un momento di grande difficoltà economica. Alla morte del padre scopre di avere un fratello affetto da autismo a cui è stata lasciata l’intera eredità paterna.

Scopre così di Raymond di cui ignorava totalmente l’esistenza.

Charlie decide di rapire suo fratello per fare un viaggio, nella speranza, inutile, di ottenere qualcosa dell’eredità. Raymond, con le sue fobie dell’aereo e del suo imperdibile programma televisivo, mette a dura prova la pazienza di Charlie, ma quando quest’ultimo scopre che il fratello ha una memoria formidabile cerca di sfruttarlo per ottenere delle vincite a Las Vegas.

Il viaggio, iniziato come pretesto per ottenere l’eredità da parte di Charlie, si trasforma ben presto in qualcosa di più importante: un incontro tra due persone completamente diverse.

Autismo
Il 2 aprile è stata la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Il significato dell’autismo nel film

Rain Man racconta di come si possa vivere un rapporto di amicizia e di vicinanza con una persona autistica.

Il film, infatti, non fa percepire l’autismo in maniera negativa. Ha lo scopo di far comprendere il modo di essere, di percepire e di comunicare di queste persone.

Da come si vede nel film, Charlie si trasforma da persona arrogante, prepotente e attaccato ai soldi a un uomo più sensibile proprio grazie a questo incontro che gli cambierà la vita. Non penserà più al guadagno, ma il suo centro di attenzione sarà Raymond.

Nonostante sappiamo che i soggetti autistici tendano all’isolamento, si ritirano in un loro mondo immaginario, sono indifferenti agli stati emotivi e hanno difficoltà ad instaurare un contatto visivo, Raymond, però, è l’esempio di come queste persone possono comunque cambiare in meglio la vita delle persone.

Il film è un messaggio per tutti, ma in particolare per coloro che non hanno compreso l’importanza dell’autismo e delle persone che ne sono affette.

Dice di non abbattersi e di andare avanti e di cercare un modo di comunicare con loro, perché, in un modo del tutto particolare anche loro comunicano con noi.